A Giugliano chiude l’Istituto Italiano
per gli Studi Europei
Sono trascorsi ormai 9 mesi dall’ultima iniziativa organizzata dall’Istituto Italiano per gli Studi Europei (IISE): la presentazione nella Sala delle Feste del Palazzo Palumbo, nel mese di dicembre 2008, del libro del magistrato Raffaele Cantone “Solo per giustizia”. Da allora le sale dell’IISE sono chiuse, in attesa che l’Amministrazione comunale decida cosa fare, se e come salvare un progetto che ha visto migliaia di persone coinvolte in oltre 10 anni di attività (per conoscerne le iniziative è possibile visitare il sito: www.iise.it). In questi mesi non ci siamo limitati ad attendere in silenzio; abbiamo proposto un progetto di rilancio come ci era stato chiesto dall’Amministrazione e abbiamo ascoltato le tantissime voci di cittadini, associazioni, studenti e docenti, professionisti e rappresentanti delle istituzioni che ci incoraggiavano a non demordere, a non lasciare che l’Istituto venisse chiuso, a continuare a cercare una soluzione. Ci abbiamo provato perché crediamo tutt’ora nella fondazione dell’IISE, nelle potenzialità che ha dimostrato e che ha realizzato: offrire un’opportunità di sviluppo nella provincia a Nord di Napoli, un luogo dove rafforzare la formazione dei giovani e della nuova classe dirigente, uno spazio d’incontro tra i talenti locali e gli esponenti della cultura contemporanea. Perché siamo convinti che la Fortuna non è un’entità del tutto caotica e cieca, ma è l’incontro tra capacità e progetti da un lato e occasioni dall’ altro. Questo era l’obiettivo principale che ci eravamo proposti: moltiplicare le relazioni, aumentare la rete dei rapporti tra le persone, le associazioni, le istituzioni affinché i giovani del Mezzogiorno potessero avere più opportunità per il futuro, più fortuna. Le iniziative erano state avviate con successo: centinaia di conferenze, dibattiti, mostre, presentazioni di libri, decine di ricerche e borse di studio e corsi di formazione e di lingua straniera. In questi mesi abbiamo scritto al Sindaco di Giugliano in Campania più volte: il 1 Luglio 2008 e il 15 ottobre 2008 per conoscere le intenzioni dell’ Amministrazione in merito all’IISE, il 17 novembre 2008 per comunicare il prospetto delle spese di gestione annuale, il 3 dicembre 2008, accogliendo le indicazioni e i suggerimenti del primo cittadino, per trasmettere il piano di rilancio delle iniziative e, infine, il 21 gennaio 2009 e il 28 maggio 2009 per comunicare l’impossibilità di continuare le attività per le impellenti necessità economiche e l’assenza di una prospettiva programmatica. Alleghiamo le lettere e i documenti citati affinché ognuno possa prenderne visione. Tuttavia, dallo scorso anno, nonostante le iniziali rassicurazioni, non abbiamo più ricevuto alcuna risposta a riguardo. Eppure è una contraddizione stridente quella che si sta consumando: in un’ epoca in cui mancano i luoghi fisici per il dialogo tra i giovani, in un periodo in cui anche le piazze restano vuote per difetto di sicurezza, viene chiuso l’unico luogo fisico di intersezione culturale e sociale di Giugliano. Viene chiuso lo spazio nel quale chiunque avesse bisogno di parlare di idee e di costruire progetti sapeva di trovare sempre interlocutori. Per questo abbiamo deciso, poiché come la maggior parte di voi non abbiamo televisioni, giornali, radio e altri mezzi di informazione, di utilizzare la Rete per avviare una serie di iniziative volte al recupero di uno spazio che crediamo vitale per la nostra città e non solo. Come abbiamo fatto altre volte scegliamo uno strumento informatico di avanguardia confidando nella sua affascinante forza di penetrazione. Scegliamo Facebook per la sua capacità di aumentare le relazioni e le opportunità. Siamo certi che esso diventerà uno spazio democratico essenziale nei prossimi anni, al di là delle forme sperimentali di utilizzo alle quali stiamo ancora assistendo. Non vogliamo che un progetto costato tanta fatica, che ha impegnato indicibili risorse umane oltreché economiche, muoia nell’indifferenza. Siamo pronti a ricominciare daccapo anche altre cento volte perché l’inerzia non abbia il sopravvento. Per questo chiediamo agli amici di Facebook (e non solo) di darci una mano per una sottoscrizione pubblica affinché l’Istituto Italiano per gli Studi Europei non chiuda. Perché abbiamo tutti bisogno di fare passi in avanti, e la più grande sconfitta è tornare ogni volta al punto di partenza. Chiediamo all’Amministrazione comunale di Giugliano in Campania e a tutte le istituzioni locali e nazionali di evitare la chiusura definitiva delle attività dell’Istituto Italiano per gli Studi Europei. Per ora, durante quest’attesa che continua ad essere vigile ed attiva, abbiamo riconsegnato le chiavi del meraviglioso palazzo Palumbo al proprietario che tuttavia, avendo sempre condiviso e sostenuto il progetto dell’Istituto, non attende che di riaffidarci il nostro spazio insieme a questa fortuna che non deve finire.
Giugliano in Campania, 10 settembre 2009
I sostenitori dell’Istituto Italiano per gli Studi Europei