Il direttore sanitario dell’Asl di Aversa Bruno Di Benedetto ha riferito che i dipendenti precari attualmente in forze sono 161, e che ben 67 di loro rischiano il posto di lavoro a seguito di recenti mutamenti legislativi. Lo stesso Di Benedetto, nel corso di una conferenza stampa, ha anche riferito che i lavori al reparto di pediatria dell’Ospedale “Moscati” dovrebbero terminare entro un paio di mesi con la disponibilità del nuovo nido.
L’Asl ha anche fatto sapere che allo stato non ha problemi contabili ma, è sicuramente in difficoltà nel reperire risorse umane – ha affermato la Costantini – stiamo cercando di reperire specialità acquistando servizi da altre Aziende Sanitarie nell’ambito regionale o chiedendo trasferimenti, del resto anche le Regioni viciniori come Abruzzo e Molise hanno problemi analoghi ai nostri. Per quanto riguarda la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, la Costantini ha aggiunto che “la nostra ASL ha subito tagli anche se non in modo eccessivo e soprattutto sulle strutture di Capua e S.Maria C.V., soprattutto secondo i criteri stabiliti dalla stessa legge a causa dell’inadeguatezza degli stabili e per una richiesta sanitaria bassa rispetto agli indici di operatività previsti, dovuti in parte all’attrazione svolta da strutture sanitarie delle vicine ASL. La mobilità sanitaria nel Distretto 38 di S.Maria C.V. risulta essere di tre volte superiore rispetto a quella di altri Distretti dell’ASL in particolare per la cardiologia, la radiologia e la diagnostica per immagini. La svolta possibile per il Melorio è che divenga un polo medico che si coniughi con le esigenze del territorio: il 98% della richiesta espressa da questa parte di azienda è di prestazioni mediche e non chirurgiche. Gli investimenti da fare riguarderanno quindi la ristrutturazione di medicina, radiologia e diagnostica per fornire un’offerta adeguata alla domanda che nasce dalla lettura dei dati di mobilità di quest’area” e, proseguendo: “Per quanto riguarda il Palasciano di Capua, negli anni passati vi sono stati interventi di riqualificazione di almeno 10 milioni di euro che hanno riguardato l’adeguamento dell’area chirurgica e delle sale operatorie. Appare giusto che qui si svolga l’attività chirurgica, portandovi un’attività di elezione, con l’utilizzo al proposito dell’alta specialità presente in azienda. Le risorse economiche per gli interventi ci sono, bisognerà investire per qualche figura specialistica di anestesia.” . Presto anche la rete territoriale del 118, potrà usufruire di nuove ambulanze, ne sono state messe in gara sette ed i fondi per acquistarle sono già stati reperiti. Numerosi sono anche i progetti messi in campo sia per quanto riguarda la domiciliarità delle cure con interventi specifici nel territorio di Mondragone, sia per aree che necessitano di interventi a progetto come nel caso della prevenzione dell’abbandono dei neonati, per i quali sono stati già accordati fondi specifici o come anche nel caso degli interventi a favore della popolazione migrante extra-comunitaria, presente in maggioranza nel territorio Domizio, per la quale sono state presentate specifiche progettualità con richieste di fondi.