Ricordate l’ordinanza municipale n° 37 che dal 15 febbraio 2011 è stata affissa sui muri della città che fa obbligo ai possessori di cani di munirsi di kit per la pulizia o di “altra idonea attrezzatura” per l’eventuale raccolta delle deiezioni solide degli animali portati a passeggio per le strade della città. Il fine dell’ordinanza che diceva chiaramente “Rispetta la tua città” era ed è quello di obbligare i
possessori di questi simpatici amici dell’essere umano e provvedere all’immediata rimozione delle deiezioni solide dei propri animali per depositarle, chiuse in idoneo contenitore, in appositi cestelli porta rifiuti (inesistenti ad Aversa ndr), o smaltirle nella frazione umida dei rifiuti domestici. L’obiettivo era quello di mantenere pulite strade e marciapiedi troppo spesso imbrattati dalle feci dei cani padronali, perché per gli animali randagi dovrebbe provvedere il servizio di prelievo rifiuti, come si legge all’articolo 30 del regolamento d’igiene urbana. Naturalmente per i contravventori dell’ordinanza erano state previste sanzioni amministrative ossia multe da 25 a 150 euro e in caso di reiterazione della violazione il raddoppio della sanzione. Dopo sette mesi abbiamo fatto il bilancio di quanti rispettano l’ordinanza e quante multe siano state comminate. Il risultato è nessuno rispetta, nessuno sanziona. Per renderci conto del rispetto dell’ordinanza è bastato girare per la città verificando de visu che i tanti possessori di cani continuano a portare gli animali a passeggio così come facevano prima ovvero senza provvedere a rimuoverne le deiezioni solide. Sì in qualche caso abbiamo notato un palette in mano all’accompagnatore ma abbiamo anche visto che non ne faceva alcun uso. Quanto al numero di sanzioni elevate ci siamo portati al comando della polizia municipale, indicata dall’ordinanza quale forza dell’ordine incaricata di vigilare sull’osservanza di quanto disposto, e abbiamo chiesto agli addetti dell’ufficio contravvenzioni garantendo l’anonimato. La risposta è stata “Nessuna, almeno fino ad oggi”. “Perché –hanno aggiunto- siamo pochi per effettuare anche questo specifico servizio”. “Però –hanno concluso- volendo dare almeno un esempio che in qualche modo serva a ridurre la cattiva abitudine, anche facendo il giro per ragioni di viabilità, si potrebbe intervenire in quelle zone in cui si sa che c’è presenza di animali padronali portati a passeggio. Comminando un pò di sanzioni forse si potrebbe modificare l’andazzo”. Sicuri che dal momento dall’intervista ad oggi la polizia municipale si è attivata, riteniamo che la pubblicazione dei dati sul nostro periodico potrebbe servire a scoraggiare gli irriducibili.
ANTONIO ARDUINO