I carabinieri di Aversa hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Cassino (FR), nei confronti di quattro rom di età compre tra i 20 e 30 anni, tutti nullafacenti e con precedenti pensali, domiciliati presso il “campo rom” di Secondigliano.

I quattro, il 5 novembre furono bloccati ad Aversa e sottoposti a fermo dai carabinieri di Parete e da quelli di Aversa, perché ritenuti responsabili, tra gli altri reati,  di una rapina commessa a Formia a danno di una 83enne del posto.  Secondo quanto ad inizio mese ricostruito dai militari dell’Arma, alle ore 19.15 di giovedì 5 novembre, i quattro malviventi, a volto scoperto, aggredirono, immobilizzarono e minacciarono con un cacciavite l’anziana vedova, pensionata, sottraendole due anelli d’oro. La rapina venne consumata davanti alla casa della donna che stava rincasando. Subito dopo i rapinatori si allontanarono a bordo di un’Audi A6 Avant, che successivamente alle ore 20:30 circa venne intercettata e bloccata, da una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri,  lungo l’Asse Mediano tra il Comune di Aversa e quello di Melito di Napoli. Sottoposti a perquisizione personale, vennero trovati in possesso di uno dei due anelli in oro sottratti alla vittima. Fu inoltre, rinvenuta e sequestrata anche refurtiva consistente in monili, flaconi di profumo, due telefoni cellulari ed un orologio da donna, sulla cui provenienza sono tutt’ora in corso accertamenti per risalire ai legittimi proprietari.

I fermati furono trovati anche in possesso di diversi attrezzi da scasso, rinvenuti nell’autovettura. La stessa auto, a seguito di successivi accertamenti risultò oggetto di furto commesso, lo stesso giorno, a Fondi, L’autovettura, sequestrata, era inoltre equipaggiata con impianto acustico tipo “sirena” forze di polizia e due lampeggianti a led con luce blu inseriti nella parte anteriore. Il giorno seguente il GIP Buccino Grimaldi del Tribunale di Napoli Nord convalidò i fermi. Ora il G.I.P. presso il Tribunale di Cassino, competente per territorio, ha emesso una nuova ordinanza applicativa di custodia Cautelare in carcere che è stato notificata agli indagati presso il carcere di Poggioreale.

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