E’ stato bocciato per la terza volta il figlio di Umberto Bossi, il Ministro per le Riforme (noto alla gente del Sud anche per una condanna penale, definitiva, per una questione di finanziamento pubblico ai partiti). Renzo Bossi, il figlio che il leader della Lega vorrebbe come suo erede politica, ha ottenuto la ripetizione dell’esame che ebbe già esito negativo in luglio. Il suo ricorso aveva indotto il Ministero ad agire in auto tutela,
l’esito dell’esame è stato formalizzato all’albo del Collegio Arcivescovile Bentivoglio di Tradate. All’esame era presente anche un ispettore del ministero. La volta scorsa l’illustre babbo poco dopo l’esito negativo, vogliamo credere per pura coincidenza, disse che si dovevano mandare via gli insegnanti meridionali che “massacrano” i figli dei Padani. Peccato che Bossi abbia paura del massacro, altrimenti potrebbe fare come ha fatto il Ministro Mariastella Gelmini, la quale non riusciva a passare un esame a Brescia e lo ha fatto a Reggio Calabria, nessuno l’ha massacrata fa il ministro.