Cronaca di una morte annunciata. L’Aversa Normanna in undici contro nove dal 14’ del primo tempo batte 3-0 la Vigor Lametia e si rilancia, abbandonando le zone basse della classifica. Questo l’inaspettato epilogo di una partita che sulla carta si presentava difficile per gli uomini di Sergio e che invece si è messa subito in discesa per il doppio raptus che ha colpito gli avversari calabresi,
che di fatto hanno messo su un piatto d’argento al vittoria ai locali, che, vogliosi di dimenticare la brutta prova di domenica scorsa a Scafati, non si sono fatti pregare e hanno incamerato una vittoria che fà tanto morale. La partita giocata per la prima mezz’ora sotto una pioggia battente, prende subito la prima delle svolte che ne caratterizzerà l’esito finale. Al ‘7 infatti Romano lanciato a rete, viene abbattuto da Ciminari con l’inevitabile espulsione decretata dal signor Di Francesco che arbitra l’incontro che riduce gli ospiti in 10. E poi in 9 al ’14 con la seconda espulsione decretata questa volta per doppia ammonizione ai danni di Carraro. La partita finisce qui e le reti dell’Aversa che matureranno poi, saranno la logica conseguenza di un inizio assolutamente inaspettato. I granata nonostante le pozzanghere che appesantiscono il campo iniziano infatti a spingere in maniera forsennata. Ma la prima occasione gol capita ancora alla Vigor al ’16 e precisamente sui piedi dell’interessantissima mezzala Riccobono, che approfittando di un brutto rinvio di Silvestri, tradito per la verità dal terreno infido, spedisce a lato di poco. L’Aversa si fa pericolosa al ’19 con un incursione di Franzese il cui tiro si impantana a pochi metri dalla porta avversaria. Al ’21 ci prova il centravanti Perna, che lanciato da Rosamilia alza sulla traversa. L’azione è il prologo al gol, che arriva al ’23. A realizzarlo è il capitano Ottobre che risolve con un tiro rasoterra, su cui c’è la decisiva deviazione di Stroffolino, una mischia successiva a calcio d’angolo con 15 uomini a darsi battaglia nel fango dell’area di rigore. Il vantaggio gasa ancora di più la Normanna che al ’31 confeziona sull’out destro una splendida azione manovrata con scambi tra Rosamilia, Longo e Perna il cui tiro finale è ribattuto a colpo sicuro da difensore Di Donato. Dal calcio d’angolo seguente arriva il raddoppio per i locali, firmato dal difensore centrale Silvestri, che dopo un’uscita a vuoto del portiere calabrese Panico, ci mette il piedino e segna il 2-0 che archivia la pratica. L’ora che manca alla fine diventa infatti pura accademia, giocata per il sollievo dai 20 rimasti in campo senza più la pioggia, che diminuisce d’intensità finoa smettere del tutto. Per la cronaca rimane da annotare il 3-0 firmato al ’50 da Perna, che infila di testa un cross di Franzese e il ritorno in campo al ’57 di Prisco, che torna ad indossare la maglia granata dopo l’esperienza con la Sibilla Bacoli e un infortunio che lo ha tenuto ai box per 5 mesi. Gloria al ’84 anche per il giovane Chirico che esordisce prendendo il posto di Rosamilia e poi può calare il sipario su questa partita stranissima condizionata da espulsioni e campo pesante, che, ed è questo quello che conta per i tifosi, consente all’Aversa di mettere in carniere tre punti preziosissimi. Domenica nella dura trasferta di Noicattaro, la prova del nove.
Nicola di Santo