I dirigenti delle ferrovie evidentemente credono che Aversa sia un piccolo paese dove debbano fermare pochi treni, per quanto riguarda i servizi ferroviari negli ultimi tempi hanno preso iniziative assai discutibili: hanno tolto le fontane dalla stazione, eppure lo scalo e trafficatissimo, sostennero che i vandali le danneggiassero continuamente, tengono la stazione in balia di branchi di cani randagi, come se ci fosse un viaggiatore di tanto, e adesso volevano pure eliminare i treni che collegano il capoluogo aversano a Roma, ci manchi solo che un bel giorno si sveglino e chiudano la stazione, già adesso di sera non si possono acquistare i biglietti regionali nemmeno dalle biglietterie automatiche.
I poveri controllori dovrebbero multare le persone e non sono autorizzati a vendere i biglietti nemmeno con il sovrapprezzo. Fortunatamente la politica aversana, sta trovando un sussulto d’orgoglio, e cosi come ha fatto con le Poste per altre questioni, il sindaco Domenico Ciaramella recentemente ha preso carta e penna per scrivere anche alla Direzione Compartimentale della Rete Territoriale Italiana, così i treni che alle prime ore dell’alba collegano Napoli a Roma con fermata ad Aversa sono stati ripristinati. Attualmente, quindi, sono tre sono i treni regionali nelle prime ore della giornata che collegano Aversa a Roma, il primo alle 4,25, il secondo alle 5,47 ed il terzo alle 5,54. “Ringrazio la Rete territoriale Italiana – ha detto il sindaco – che ha ascoltato le nostre richieste. Nelle scorse settimane, infatti, in seguito ad una petizione firmata da oltre 150 pendolari che invocavano il mio aiuto, ho sollecitato la Rete territoriale Italiana per il ripristino del treno. Ho chiesto di accogliere favorevolmente la richiesta dei pendolari da me sposata anche in considerazione dell’aspetto sociale del servizio della Rti a favore di tale categoria di lavoratori”. La prossima battaglia dovrà riguardare il Posto Polfer, man mano stanno calando il numero dei poliziotti.
Salvatore Pizzo