E’ stato scarcerato nei giorni scorsi Carmine Zagaria, uno dei due fratelli del capo del clan dei Casalesi Michele Zagaria, coinvolto nell’inchiesta relativa alla colonna parmigiana del Clan dei Casalesi. Carmine Zagaria ha scontato un anno e 11 mesi, che aveva patteggiato nell’ambito del filone processuale relativo agli “investimenti” che l’organizzazione criminale è accusata di aver messo in atto in Emilia,
tramite insospettabili personaggi del Parmense. Nello stesso procedimento è stato condannato a 8 anni (la sentenza è di primo grado) anche Pasquale Zagaria (detto Bin Laden), altro fratello del superboss, noto anche per aver cercato contatti con politici di Parma, mentre il super capo Michele Zagaria (detto Capastorta, latitante da quasi 15 anni) è stato assolto perché non è stato provato un suo ruolo diretto nei fatti di Parma, dove stando all’inchiesta condotta dall’allora Pm Raffaele Cantone il Clan dei Casalesi aveva trovato delle “teste di ponte” per riciclare i soldi sporchi, intrisi del sangue della nostra gente, in attività immobiliari. Carmine Zagaria dopo il provvedimento del giudice, si costitui presentandosi al carcere di Melfi (Potenza), insieme a suo cugino Pasquale Fontana, anche lui ha patteggiato un anno e 11 mesi nell’inchiesta relativa ai viaggi di capitali che da Casapesenna partivano alla volta si Parma.
Salvatore Pizzo