Il ministro della Giustizia ha firmato l’accordo quadro per la realizzazione del Tribunale di Giugliano, l’atto è stato stipulato ieri mattina con la Regione Campania, la Prefettura di Napoli, la Provincia di Napoli, il Consorzio Sole e il Comune di Giugliano. Il nuovo Tribunale sorgerà su un’area immobiliare confiscata al boss Francesco Rea nel 1998 e assegnata al Consorzio Sole nel 2005.

Ad ospitare le sedi della cittadella giudiziaria saranno i locali di una concessionaria auto che era di proprietà del boss. Quello del Tribunale di Giugliano era diventato un paradosso all’italiana, esisteva solo sulla carta, erano stati persino nominati il procuratore della Repubblica e il presidente, ma non esisteva nulla. Un Tribunale che sorge in un bene confiscato alla Camorra costituisce un alto valore simbolico.

Va ricordato che per i giornalisti italiani sta per diventare impossibile parlare di giustizia, il cosiddetto disegno di legge Mastella sulle “intercettazioni telefoniche”, in realtà dispone anche che non si debba parlare di inchieste giudiziarie fino alla fine dell’udienza preliminare. Se questa legge esistesse già oggi, della Camorra presente a Giugliano non potremmo parlare.

Di red