“La Campania ha il primato nell’abusivismo, nell’inquinamento e nelle discariche abusive”, mentre il Primo presidente della Corte di Cassazione, Marvulli pronunciava queste parole nel suo intervento per l’apertura dell’anno giudiziario, la Guardia di Finanza sequestrava 13 villette abusive a Giugliano, segno che il rispetto per se stessi e per il territorio ancora manca da queste parti.

Questi quartinari non capiscono che se urbanizzano in questo modo balordo il territorio, la zona diventa ancor più invivibile e quelle costruzioni che loro stessi realizzano, di conseguenza non hanno un valore commerciale confermandosi un investimento a perdere. Tutti i fabbricati sono stati realizzati senza concessione edilizia, per questo sono state denunciate nove persone tra proprietari, committenti e titolari di ditte edili appaltatrici. Le villette occupano un’area di circa 23 mila metri quadrati e ognuna di queste e’ di 120 metri quadri, una ha anche annessa una piscina, tutto per un valore che si aggirerebbe intorno ai 2 milioni e mezzo di euro. I finanzieri hanno anche sequestrato due locali commerciali di 300 metri quadri. Tutta l’area era stata venduta in lotti da un’anziana signora e abusivamente lottizzata dai successivi proprietari. Resta da capire solo perchè l’Autorità giudiziaria si è accorta che quelle case sono abusive, solo quando esse erano già quasi completamente edificate. Intanto in altre zone del nostro territorio, nell’atellano, qualche inversione di tendenza inizia a muovere i primi passi: l’associazione Rinascita di Orta , con una raccolta di firme, dice di voler “porre fine al disastro perpetrato dall’ex sindaco Angelo Brancaccio e dall’attuale sindaco Salvatore del Prete” (sinistra). Ad Orta di Atella, mediamente ci sono 150 persone di fila alla posta e le scuole sono costrette ai doppi turni, eppure gli sforzi collettivi delle classi dirigenti locale sono tutti protesi verso la realizzazione di quartini. Questi individui non costruirebbero più, se solo sapessero che nell’atellano ci si potrebbe arricchire anche per il solo fatto di essere la patria delle Fabulae Atellane, il luogo dove Virgilio lesse per la prima volta le Georgiche, o la capitale degli osci o una delle patrie del teatro. Speriamo che gli attivisti di Rinascita Orta, non sono come quelli della sinistra della vicina Aversa che si battono contro l’asserita cementificazione del centro storico normanno, quella sinistra che alleata con il centro destra insieme ai vecchi Dc, ha cementificato la città tanto che non si trova lo spazio per realizzare una pista di atletica e si perdono i fonti per realizzare l’opera. s.p.

Di s.p.