Con l’avvento del leader di An a Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, ci aspettava che il dramma delle famiglie italiane che dovettero lasciare i territori ceduti alla Jugoslavia dopo il secondo conflitto mondiale trovasse un’adeguata soluzione,
ma da allora migliaia di famiglie aspettano invano i risarcimenti per i beni e le proprietà sottratte, tanto che, Silvio Mazzaroli, l’attuale sindaco del Libero Comune di Pola in esilio ha organizzato un corteo di protesta in a Bruxelles, per sollecitare il nostro governo a una maggiore attenzione alla questione e a pretendere di più in cambio degli impegni internazionali, anche militari, in cui l’Italia è impegnata. Fini, che adesso è ministro degli esteri, e che per decenni ha cavalcato queste battaglie ottenendo consensi per la sua parte politica, non sta facendo nulla per imporre una soluzione alle due nazioni confinanti, tanto che Mazzaroli parla senza mezzi termini di governo “che manca di coraggio” nei confronti della Slovenia e della Croazia. La questione dei profughi dei territori perduti riguarda anche indirettamente Aversa, molte famiglie dopo l’esodo forzato furono ospitate anche nel capo profughi di Aversa, dove rimasero fino al 1990, poi furono trasferite nelle case popolari nella zona nord della città, e molte figli e nipoti oggi sono aversani a tutti gli effetti, ma i vertici aversani di Alleanza Nazionale queste cose non le sanno. Purtroppo la politica aversana vede tutte le cose come un “piacere” concesso, anche quando le cose spettano di diritto ai cittadini. L’uomo politico aversano non si muove mai di propria iniziativa ma solo per fare il piacere a questo o a quello, e gli esuli che si sono integrati ad Aversa sono davvero gente perbene, mai in questi decenni hanno chiesto nulla a questi politicanti che non sanno fare il loro mestiere, che dalle nostre parti non capiscono il dovere ma solo il piacere. Salvatore Pizzo