La decasertanizzazione del nostro territorio è un obiettivo sempre più difficile, sembra un traguardo sempre più lontano ma la nostra gente deve resistere.

La sottomissione del nostro territorio a quella cittadina che è Caserta, si esplica tutti i giorni persino nelle scuole. Vengono messi in atto comportamenti che forse nemmeno le stesse persone che li pongono in essere, si rendono conto che così contribuiscono a riconoscere a Caserta la diginità di provincia avente potestà anche sull’aversano. Noi siamo in provincia di Caserta, perchè ce lo impone una legge antidemocratica che non rispetta l’autodeterminazione della nostra gente, che attraverso i suoi consigli comunali ed il Consiglio regionale chiede di non subire più questa grave umiliazione. Forse la potestà casertana si insinua, anche approfittando dell’indole pacifica e non violenta della nostra gente, ieri mattina addirittura degli scolari aversani sono stati ricevuti dall’assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Enrico Milani, nella sede di quella provincia che per il solo fatto di essere ubicata in località Caserta, umilia la millenaria storia delle nostre genti. E’ un fatto grave che si educhino gli studenti, senza che si tenga conto dell’esigenza di sottrarre Aversa e l’aversano dall’umiliazione di essere in Provincia di Caserta. Ad essere ricevuti da quest’ente, la cui esistenza è di per se uno schiaffo all’aversanità, sono stati gli alunni delle quinte classi del III Circolo didattico di Aversa, il tutto nell’ambito del progetto scolastico finalizzato alla conoscenza del mondo delle Istituzioni. Il merito del progetto è encomiabile, ma da queste colonne invitiamo tutti i genitori che iscrivono i loro figli nelle scuole aversane a verificare se nei Piani di offerta Formativa dei singoli istituti è previsto l’insegnamento della storia di Aversa, Atella, Liternum e dell’ epopea millenaria che ci rende orgogliosi di rifiutare l’opprimente etichetta casertana. Il Pof dev’essere obbligatoriamente esposto all’albo, se non c’è è un fatto illegale, comunque chiedetelo e pretendete che la scuola aversana formi degli aversani, orgogliosi di poter rivendicare il ruolo che spetta alla nostra terra nella storia del mondo. Avete tutto il diritto di poter chiedere l’iscrizione dei vostri figli in scuole che più confanno alle vostre esigenze, ciò a prescindere dal luogo di residenza. Nell’aula consiliare, di Caserta, Milani si è confrontato con gli studenti, accompagnati dal dirigente scolastico dell’istituto, Angelo Barbato, e da un gruppo di docenti. Addirittura hanno discusso del sessantesimo anniversario della ricostituzione della Provincia di Caserta, imposta per legge e non voluta dalla gente. Da una nota si apprende che: “protagonista dell’iniziativa è stata anche l’assessore provinciale alla Legalità, Lucia Esposito, che farà visita nei prossimi giorni agli studenti dell’istituto aversano per approfondire proprio il tema dell’impegno delle Istituzioni per il radicamento di una cultura basata su trasparenza e convivenza civile”. Chissà se quest’assessore parlerà ai bambini del diritto all’autodeterminazione dei popoli, e saremmo anche curiosi di sapere quali ragioni addurrà per giustificare l’esistenza della Provincia di Caserta, e la sua competenza su un territorio come il nostro che certamente non ha nulla a che vedere con Caserta. Salvatore Pizzo