Siamo l’unico quotidiano locale edito in riferimento all’aversano, all’atellano, al giuglianese ed al casalese, e non abbiamo mai parlato di speculazioni edilizie relative al Castello di Casapozzano,
abbiamo semplicemente riportato un breve intervento di alcuni esponenti dell’Unione dei Comuni Atellani, che chiedevano lumi relativamente ad una paventata vendita della storica struttura. Tuttavia ieri, attraverso il collega Elpidio Iorio, ci è giunta questa missiva del sindaco di Orta di Atella, che noi senza problemi pubblichiamo integralmente. In riferimento all’articolo apparso su un quotidiano locale (il Sindaco non esplicita di quale località, forse di Caserta? Ma noi ci domandiamo l’Atellano fa parte del casertano? Per la legge forse sì, ma per la storia e l’autodeterminazione dei popoli no! Ndr) in cui si parla di un presunto tentativo di speculazione ai danni del Castello di Casapozzano ad Orta di Atella, il sindaco in carica Salvatore Del Prete precisa quanto segue: “Il Castello di Casapozzano rappresenta una delle risorse più prestigiose del nostro patrimonio architettonico – storico – culturale; per le sue forme e la sua singolare bellezza artistica si pone come motivo di grosso vanto per tutta la popolazione ortese e più in genere di tutto il circondario; ragion per cui mai e poi mai consentiremo tentativi di speculazione su un monumento la cui aggressione deturperebbe non poco la nostra identità. Inoltre caso mai qualcuno abbia pensato di acquistare il Castello per realizzare chissà cosa, ricordo che l’immobile ricade nella Zona “A” (ovvero in un’area in cui non è consentito nessun intervento di modifica ma solo di manutenzione delle strutture) e che vi è un chiaro e preciso vincolo della soprintendenza sull’immobile. Ciò premesso voglio anche precisare che in pratica non vi è nessun elemento concreto che ci porti a pensare che vi sia in atto un’azione di speculazione. Credo piuttosto che qualcuno, a corto di argomenti, voglia inventare questa vicenda per strumentalizzarla in funzione di altre ragioni. Come pure mi pare ovvia l’impossibilità dell’Unione di comprare la struttura se si considera che l’organismo intercomunale gestisce un bilancio annuale che non supera i 200 mila euro. I consiglieri della minoranza di centrodestra prima di sollevare degli inutili polveroni dovrebbero meglio documentarsi. Possono stare tranquilli perché certamente non venderemo mai il nostro patrimonio come invece sta facendo il loro governo nazionale che per fortuna è alle battute finali. Mi spiace che il presidente Fiorillo nonostante i suoi molteplici impegni abbia trovato anche il tempo per alimentare una polemica che non aveva ragione di esistere (…)”