Mancano i fondi e i campioni di Judo dell’Arashi Club rischiano di non partecipare ad evento mondiale che tra poco si svolgerà in Austria, per questo il nostro giornale lancia un appello per trovare i pochi fondi che servono per dare possibilità a questi atleti di portare in alto i vessilli della nostra terra.

Stavolta meritano proprio una mano e un sostentamento da parte di Enti, Istituzioni e privati cittadini, per la realizzazione di un evento davvero ‘mondiale’. Il Club Arashi, società squisitamente normanna, è diretto dal Emilio Caterino, che segue la scia del padre Mario, che oltre trent’anni fa, anticipando i tempi, fu il pioniere dello Judo ad Aversa. “Il Club Arashi, dunque, coniuga amore per lo sport, educazione alla lealtà tra i giovani, ma anche ‘tradizione storica aversana’; pertanto, investire in questo sport e in questa società, significa anche preservare un ‘patrimonio tipicamente aversano’, di cui bisogna andare fieri”, dicono gli atleti dell’Arashi Club. Tre atleti dell’Arashi, infatti, sono stati convocati per un importante ‘stage mondiale’ finalizzato ai ‘Mondiali’ e alle ‘Olimpiadi Giovanili’ di Judo. Lo stage dell’ ‘Unione Europea di Judo’ si terrà in Austria dall’8 al 14 gennaio 2006, mancano però fondi necessari per la partecipazione a questo evento mondiale e, pertanto, i tre agonisti dell’Arashi confidano anche nell’intervento attivo (attraverso contributi economici per l’evento o sponsorizzazioni) di Enti, Istituzioni e di privati cittadini che volessero aderire e mantenere così alto il nome della società sportiva normanna, che mai lascia il proprio nome lontano dai podi internazionali. I tre judoka convocati sono: il plurititolato Pasqualino Andreozzi, 18 anni, di Aversa, cintura nera (II° Dan), campione italiano di Judo nel 2003, nel 2004 e nel 2005, vice-campione d’Italia nel 2001 e nel 2002. Inoltre ha riportato anche le seguenti vittorie negli ultimi anni: oro a Maironz (Francia), a Kufstein (Austria), a Genova e a Bergamo; ha alle spalle 6 convocazioni nella ‘Nazionale italiana’ di Judo. È stato definito dalla Federazione italiana di Judo (FJLKAM) ‘Atleta di Interesse nazionale’. Così come quell’altro campione nazionale che è Giuseppe Barbato, 15 anni, di Lusciano, cintura nera (I° Dan), anch’egli definito dalla Federazione ‘Atleta di Interesse nazionale’. Giuseppe Barbato non è da meno in fatto di frequentazione del podio: campione italiano di ‘Lotta libera’ nel 2004 e nel 2005, bronzo al campionato italiano di Judo 2005, campione d’Italia di Judo nel 2003 e nel 2004; inoltre oro a Torino, Genova e Bergamo. Conta 2 convocazioni in nazionale. Così come assiduo frequentatore dei podi nazionali ed internazionali è Marco Palumbo, 16 anni, cintura nera (I° Dan), di Teverola; anch’egli definito dalla Federazione: ‘Atleta di interesse nazionale’, come i suoi due compagni. Marco Palumbo, convocato in nazionale Judo, è vice-campione d’Italia 2005; inoltre conta tra l’altro l’oro al campionato regionale 2005, al torneo internazionale di Genova, di Bergamo, di Messina ed infine l’argento ai campionati internazionali di Kufstein (Austria). Per i tre agonisti judoka mancano fondi necessari per affrontare lo ‘stage mondiale’ in Austria dell’8 al 14 gennaio 2006 e, visto anche che la convocazione è arrivata solo di recente, urge trovare i fondi necessari anche con una certa tempestività. Sono stati a tal proposito invitati a fare la loro parte anche le Istituzioni dei comuni di appartenenza dei tre atleti, per la precisione sono stati interessati, gli assessorati allo sport dei Comuni di Teverola, Lusciano e Aversa, due assessorati della Regione Campania, ma l’appello rivolto a qualsiasi ente o privato cittadino volesse contribuire e, così, tenere alto il nome della città normanna sui podi internazionali può farlo (contattando direttamente il Dott. Emilio Caterino, Direttore tecnico dell’Arashi, attraverso i seguenti canali: cellulare 3283433472 oppure e-mail judoarashi@libero.it). Nello sport, quando è fatto con correttezza da giovanissimi come questi atleti, va investito, anche perché può essere motore trainante per altri giovani per la costruzione di una società più leale. “Ecco, dunque, l’occasione giusta, anche per il privato cittadino, per investire su un progetto di miglioramento della nostra società e portare alto il nome di Aversa, Lusciano e Teverola”, dicono i tre judoka dell’Arashi. di Nicola Palumbo