La drammatica situazione in cui versa l’Opg di Aversa sale di nuovo alla ribalta delle cronache: "Trecentocinquanta detenuti malati. Sei piccole palazzine per ospitarli e dentro quelle palazzine, celle con 5, 6, 8 brande. E su quelle brande i detenuti malati ammucchiati come bestie, chiusi dentro quelle celle anche per 24 ore al giorno." Inizia cosi’ la lettera di Maurizio detenuto nell’Opg di Aversa,
pubblicata sul sito radiocarcere.com e che è stata ripresa anche dalla pagina di Radio Carcere del Riformista. "Qui c’e’ sporcizia, disordine, tutto e’ vecchio e tutto puzza – continua – Ogni tanto qualcuno di noi viene messo sui letti di contenzione. Li’ legato, mani e piedi, stai per giorni e giorni. Legato puoi essere menato, oppure ti fanno potenti siringhe, che quando ti slegano non capisci piu’ chi sei o dove sei." "I vecchi manicomi criminali – aggiunge Riccardo Arena direttore di Radio Carcere – hanno avuto come unica riforma il nome e basta. Oggi infatti si chiamano Ospedali psichiatrici giudiziari. Un pò poco per strutture fatiscenti che invece, se funzionassero come centri di cura, sarebbero utili per quei casi dove la malattia mentale o il disagio si intreccia con la commissione di un reato. Invece, oggi, l’Opg e’ il luogo di chi viene punito o di chi e’ letteralmente abbandonato. Vittorino Andreoli ha fatto un ottimo progetto di riforma degli Opg. Un progetto rimasto tale come spesso accade in Italia, mentre persone detenute malate continuano a vivere negli Opg, in condizioni di degrado assoluto".