Studiare quella che viene considerata la “musica minore” di Cimarosa ovvero la sua produzione sacra, che ancor oggi non è stata ne edita, ne stampata, ne incisa e che è ancora manoscritta.
Questo è l’intento del Coro dell’Aventino che fa parte dell’Associazione musicale "ROMAinCANTO". Si tratta di un sodalizio culturale di cui fanno parte diverse formazioni corali: il gruppo vocale "OCTOinCHORO" (8 professionisti che studiano la polifonia rinascimentale), il Piccolo Coro di Voci bianche ed appunto il Coro dell’Aventino, che nasce con l’intento di studiare ed eseguire i capolavori dei compositori di musica sacra italiani e stranieri, con particolare attenzione alla produzione musicale del XVII e XVIII secolo. Il Coro dell’Aventino, diretto dal Maestro Fabio Avolio, domenica 18 dicembre eseguirà il Magnificat, opera sacra del Cigno di Aversa, alla Basilica di Sant’Eugenio in Roma (ore 20.45 Via delle Belle Arti – Roma Flaminio). L’orchestra sarà costituita da una tromba, due oboi e nove archi, per lo stile il Maestro Avolio ha cercato di mettere in risalto il carattere simmetrico di quest’opera, curando particolarmente l’equilibrio tra le voci, e tra le voci e il complesso strumentale.