Alla fine del 2006 il dibattito politico fu caratterizzato dalla decisione dell’ex Ministro della Giustizia Clemente Mastella, di cambiare le sedi in cui istituire le sedi della Scuola Superiore della Magistratura, il precedente guardasigilli aveva deciso per Bergamo, Latina e Catanzaro, ma il capoluogo calabro fu scartato dal leader dell’Udeur in favore di Benevento, la provincia di cui è originario. Decise anche di sostituire Latina con Firenze.

Ci furono le rimostranze di una decina di senatori che presentarono un’interrogazione, di cui fu il primo firmatario il senatore aversano Pasquale Giuliano, che nella legislatura precedente era stato sottosegretario alla giustizia e prima ancora magistrato al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, un dato che a seguito dei recenti avvenimenti non è da sottovalutare. L’interrogazione suggeriva di allocare la scuola, anziché a Benevento, nel Castello Aragonese di Aversa, dove già c’è quella della Polizia Penitenziaria. Giuliano e gli altri parlarono di scelta campanilistica di Mastella, l’allora guardasigilli di fronte agli attacchi rispose che Bergamo era stata scelta perché la città del ministro leghista, Latina e Catanzaro perché care agli ex sottosegretari Valentino e Santelli, quindi sfidò i suoi contestatori ad individuare altri criteri. Giuliano a sua volta criticato perché non aveva contestato nulla, quando la sua coalizione aveva deciso per Catanzaro, rispose che all’epoca la struttura aversana non era pronta, ma in quel momento aveva addirittura le camere e le suppellettili nuove di zecca mai usate, ed in tempi di crisi, disse il parlamentare, avendo a disposizione una sede già funzionale, dovendo proprio cambiare non avrebbe avuto senso mortificare Catanzaro a favore di Benevento spendendo soldi del contribuente, portare la Scuola dei Magistrati ad Aversa non sarebbe costato nulla. Giuliano si disse disposto a fare un passo indietro solo per un’altra soluzione che costerebbe soldi, ma di alto valore simbolico, quella di portare la scuola a Casal di Principe. Una proposta che all’epoca fu partorita dal senatore Coronella (An), che insieme a Giuliano aveva firmato l’appello contro la scelta di Benevento. Ci fu anche una conferenza stampa a Casal di Principe. Guardacaso la scelta di Benevento, oggi si inserisce nel dibattito politico sorto dopo l’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, la stessa che sostiene che l’Udeur sia una sorta di associazione a delinquere, ma che è anche fortemente divisa al suo interno, dove alcuni Pm hanno firmato un esposto “delicato” che riguarda l’ex procuratore Mariano Maffei ed un altro Pm della stessa Procura, per il modo in cui è stata assegnata un’indagine che riguarda anche faccende aversane. Tra i firmatari dell’esposto contro il Procuratore c’è anche il Pm Donato Ceglie, il quale è stato nominato da Mastella ad un prestigioso incarico, ciò proprio poche ore prima di annunciare le sue dimissioni dovute all’inchiesta aperta nella stessa Procura dove lavora il magistrato, che è stato individuato come componente del comitato direttivo della scuola di Benevento, insieme a lui andrà anche Titta Madia, difensore di Sandra Lonardo, moglie del leader dell’Udeur messa ai domiciliari proprio su richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Magistratura Democratica, la componente di sinistra della magistratura ha chiesto l’annullamento delle nomine, ma Ceglie ha fatto prima ha rinunciato all’incarico Cosa succede?

Salvatore Pizzo