11 persone sono state arrestate dai carabinieri nell’aversano, sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso in danno della societa’ "Emini Costruzioni Spa". Contemporaneamente i finanzieri del Gico hanno seguito un decreto di sequestro di società e beni immobili per un valore di circa 8 milioni di euro. Beni riferibili ad uno degli indagati, titolare di un’importante attività commerciale a Parete, con diramazioni in diverse zone dell’Italia meridionale.

Le indagini sono state condotte dalla Direzione distrettuale Antimafia, sono la prosecuzione di un’altra inchiesta che nel 2005 e nel 2006, che aveva portato all’arresto di 4 presunti affiliati al clan dei Casalesi. Gli inquirenti hanno ricevuto molte informazioni da Luigi Guida detto ”O’ drink’ ritenuto un elemento di spicco dei Casalesi, per anni reggente del gruppo dei “casalesi” capeggiato da Francesco Bidognetti detto ‘Cicciotto ‘e Mezzanotte’. Guida sarebbe stato il referente del gruppo Bidognetti per la zona di Lusciano, dopo l’uccisione di Francesco Pezzella. L’attivita’ investigativa che ha poi condotto agli arresti della scorsa coinvolge pesantmenete la famiglia Cristofaro di Lusciano, secondo gli inquirenti legata a Francesco Bidognetti. Il capfamiglia, Giuseppe sta scontando un ergastolo. Secondo il Pm Franco Roberti: "Tale condizione, tuttavia, non ha impedito allo stesso di inviare lettere contenenti richieste estortive e di affidamento di lavori di subappalto all’imprenditore, facendo leva sulla sua caratura criminale e sull’appartenenza al clan, per il tramite dei propri famigliari", in particolare, la convivente Palmina Ferrara e il nipote Antonio Cristofaro. Secondo le accuse un ruolo importante lo avrebbe avuto anche Luigi de Cristoforo, fratello di Antonio, in passato sindaco di Lusciano (amministrazione sciolta per infiltrazioni camorristiche) dal cognato Gennaro Santagata, ex presidente del consiglio comunale (anch’esso recentemente sciolto per infiltrazioni), ed a pensare che parlamentari del centro destra qualche giorno fa hanno partecipato ad una conferenza stampa per contestare lo scioglimento del Consiglio Comunale di Lusciano. Alcuni indagati avrebbero anche preteso dall’imprenditore anche alcune villette. L’indagine ha riguardato le attivita’ imprenditoriali della famiglia Tamburrino, legata da vincoli di parentela con Bidognetti.

Di red