«La Vite maritata al Pioppo: un legame tra cultura, tradizioni e ambiente»: questo il titolo del convegno che si è tenuto ieri al Casale di Teverolaccio di Succivo. Un’iniziativa voluta da Legambiente che si sta attivando per difendere questa specificità enogastronomica del nostro territorio.

Si tratta di una tradizione introdotta dagli Etruschi e che oramai è in abbandono, un tipo di coltura che viene chiamata anche alberata aversana. L’incontro è stato organizzato da Legambiente Geofilos nell’ambito dei Seminari "Ambiente, Cultura e Arte nella primavera Atellana", hanno partecipato Francesco Papa (sindaco di Succivo), Pasquale Raia (Legambiente Campania), Maria Carmela Caiola (assessore provinciale di Caserta Urbanistica e Sviluppo Sostenibile), Domenico Dell´Aquila (assessore provinciale di Caserta Politiche Agricole), Francesco Marconi (responsabile "Strade del vino" di Terra di Lavoro), Antonio Piscitelli (Sovrintendenza ai beni culturali), Raffaele Magliulo (Cantine Magliulo), Enzo Falco (giornalista enologo), Salvatore Rainone (storico, autore del libro "La vite maritata al pioppo").

Di red