L’Asl di Aversa e le rappresentanze sindacali dei medici veterninari stanno avendo incontri per trovare un “percorso condiviso” in merito all’organizzazione dei servizi. “Una riunione positiva nel corso della quale l’Asl ha mostrato disponibilità e ha messo in campo un confronto costruttivo con la costituzione di un tavolo tecnico con i sindacati per un percorso condiviso”.

Così ha detto il segretario provinciale della Cgil Funzione pubblica, Umberto Pugliese, al margine dell’incontro di giovedì tra i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali. Tra gli argomenti affrontati, oltre quelli relativi agli interventi previsti per i presidi ospedalieri del Moscati Aversa, del San Rocco di Sessa Aurunca e del Melorio di Santa Maria Capua Vetere, quello inerente la questione dell’ospedale Palasciano di Capua. Il direttore generale Angela Ruggiero ha tranquillizzato i rappresentanti sindacali confermando ancora una volta che non c’è alcuna intenzione di porre i sigilli al presidio capuano, ma che gli interventi portati avanti vanno esclusivamente nella direzione di ottimizzare e razionalizzare l’assistenza sul territorio. “L’operazione – ha chiarito il direttore generale – di accorpare alcuni reparti doppione dei presidi di Capua e Santa Maria Capua Vetere, ha fatto sì che non solo le difficoltà venissero ridotte, ma ha consentito di raggiungere livelli di assistenza tali da creare le premesse per ottenere i finanziamenti per la costruzione di un nuovo ospedale a Capua”. Sono, infatti, già in fase di definizione i tempi e le modalità per la realizzazione del nuovo ospedale di alta specializzazione nell’area dell’ex campo profughi. Sono state, altresì, fugate le preoccupazioni inerenti ai temuti esuberi, rilanciando anche un previsto iter di formazione e riqualificazione del personale. Contestualmente, è stato istituito un tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali per quanto attiene il percorso del piano attuativo aziendale di riqualificazione e riorganizzazione della rete ospedaliera del territorio dell’Asl. Un iter che prevede non solo momenti di verifica aziendali, ma anche di confronto con la rete sanitaria provinciale per poter leggere al meglio i bisogni espressi dal territorio e indirizzare gli interventi in quella direzione. La riunione del tavolo tecnico è già stata fissata per mercoledì prossimo, così da avviare tempestivamente un comune percorso costruttivo.

Di red