Le opere dei pittori Francesco Solimena e Massimo Stanzione, insieme a quelle dei loro allievi, volano nelle quotazioni d’asta della prestigiosa Sotheby’s, sia a Londra che a New York.

Le opere di Solimena negli ultimi 15 anni sono aumentate di valore di oltre il 49%, con un incremento negli ultimi sei mesi del 25%, la quotazione massima raggiunta da un’opera del Solimena si è avuta all’asta Sotheby’s di New York il 25 maggio del 1998, quando un suo dipinto fu battuto ad 835mila 500 dollari, delle 291 opere messe all’asta negli ultimi 15 anni ne sono state vendute 165. Per quanto riguarda Stanzione, il valore delle sue opere, stando ai prezzi d’asta, in questi ultimi 15 anni è aumentato del 29%, con una media del 45% negli ultimi 5 anni, il prezzo massimo per una sua opera è stato di 190mila 500 sterline, battuto all’asta Sotheby’s di Londra il 12 luglio del 2001, delle 75 opere offerte negli ultimi 15 anni ne sono state vendute 48. Ecco qual’è il valore della nostra arte, quello di cui non si accorgono i nostri politicanti e gli esponenti della nostra cultura offrendoci uno squallore continuo, lasciano ad altri appropriarsi dei nostri beni che hanno anche un elevato valore economico, mentre noi dovremmo campare solo di turismo culturale. Questi dati danno anche il senso del continuo interesse dei predatori d’arte che saccheggiano le nostre chiese nell’indifferenza più comune, del resto sono numerosi gli analfabeti che governano i nostri enti e da loro non ci possiamo aspettare altro. Qualcuno di loro più impegnato preferisce mantenere gli equilibri politici legandoli alla gestione dello smaltimento dei rifiuti, che vergogna. Le opere più famose del Solimena presenti ad Aversa si possono ammirare nel Duomo e nella chiesa dell’Annunziata: in cattedrale c’è il dipinto del 1701 in cui San Bartolomeo riceve dalla Madonna il gonfalone del Santo Sepolcro, nell’Annunziata c’è l’Adorazione dei Pastori del 1698, a Casoria c’è invece l’Assunzione della Vergine, della sua scuola ad Aversa fu attivo anche Sebastiano Conca il quale nella seconda metà del ‘700 ebbe importanti commissioni dai padri benedettini. Stanzione che nacque ad Orta di Atella (o Frattamaggiore) nel 1585 e morì di peste a Napoli nel 1656, fu uno degli esponenti principali della pittura barocca del ‘600, di lui ad Aversa si può ammirare il San Francesco da Paola che si trova nella chiesa di Santa Maria a Piazza, fino ad una ventina d’anni fa nella chiesa del convento ad Orta c’erano anche oltre sue due opere, che ritraevano Sant’Agata e Santo Stefano, di queste la pubblicistica locale non ha saputo più rintracciarne la destinazione. Nel mondo i nostri pittori sono famosi, ma nel nostro territorio nessuno sembra accorgersene.

Salvatore Pizzo