Opposizione
e maggioranza unite in uno spreco che per adesso ha già bruciato 14,6 milioni di euro
Lo sfregio al buon senso è stato compiuto anche se la sua entità è stata ridimensionata rispetto alle previsioni, venerdì il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha stanziato 8,3 milioni di euro per realizzare una nuova sede della Scuola europea di Parma, istituzione che una sua allocazione c’è l’ha già. Comunque sia si tratta di una cifra enorme, un regalo ingente fatto ai politici emiliani che grida vendetta in questo periodo di tagli indiscriminati alla scuola italiana, esso viene giustificato in nome di una presunta necessità di realizzare standard europei più adeguati nella cittadina che ospita l’Efsa, l’authority alimentare europea, ciò mentre si depotenzia il servizio scolastico che specialmente in quel territorio è notoriamente eccellente, in controtendenza a tutte le rilevazioni nazionali. Addirittura nei giorni prima si era parlato di un’elargizione di 15 milioni di euro, una cifra ancor più assurda, se si pensa che oltre agli 8,3 milioni che sono stati mandati da Roma, per realizzare questa scuola erano stati già spediti a Parma 6,3 milioni di euro. Un totale di 14,6 milioni, il tutto per realizzare una struttura che dovrà ospitare poco più di 900 alunni, insomma questa scuola è una spugna che succhia soldi. Uno spreco che farà felici molte ditte edili, che avviene con l’assenso di tutti i partiti, basti pensare che nemmeno le opposizioni di sinistra, quelle dure e pure, che non sono più in parlamento hanno parlato. Lo stesso vale per quelle di destra. Quando la notizia della dazione romana si è diffusa, tra i primi ad esultare a Parma è stato il locale parlamentare dell’Udc Mauro Libè, gli esponenti de Pd in merito a questa specifica questione erano stati ancor più sfacciati: prima delle elezioni europee una specifica domanda era stata posta all’ex sottosegretario Mariangela Bastico, giunta a Parma per parlare di scuola, rispose che lo stanziamento, già annunciato in quel periodo dal vice sindaco della città emiliana, Paolo Buzzi, “non risulta”, una risposta avallata anche dalla parlamentare locale dello stesso Pd Albertina Soliani. Dopo la Bastico a Parma è arrivato anche l’ex Ministro Giuseppe Fioroni, il quale aveva difeso apertamente questo stanziamento. Per quanto riguarda il Pdl, oltre all’esultante sindaco di Parma Pietro Vignali, è da registrare solamente una dichiarazione pubblica: la soddisfazione di un politico locale, il vice presidente del consiglio regionale Luigi Giuseppe Villani, un signore che nonostante il prestigio delle incarico, alle comunali appena svoltesi ha raccolto la bellezza di 18(!) voti in quel di Langhirano, nella provincia in cui è anche coordinatore provinciale del partito. Una politica sfacciatamente unita ed irrazionale, mentre nei prossimi mesi migliaia di insegnanti, di cui tanti padri e madri di figli, verranno lasciati a casa (130mila in tre anni), mentre molte scuole non hanno i soldi per la carta igienica, costrette a ridimensionare il servizio avendo meno insegnanti, ci troviamo opposizioni che concretamente non si oppongono e politici che godono di posizioni importanti senza nemmeno prendere i voti.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo