Nei giorni scorsi i produttori di latte di bufala hanno firmato l’accordo con le aziende produttrici di mozzarella circa il prezzo del latte che dovrà essere loro corrisposto, dalla nuova intesa si è dissociata la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), ma al di là se il nuovo accordo sia positivo o meno, esso è comunque un fatto importante della nostra economia.

Tuttavia ancora una volta dobbiamo constatare la poca valenza degli aversani, che pur producendo una buona mozzarella, contano nulla o poco quando c’è da decidere qualcosa in questo settore che è fondamentale per la nostra economia. Il fatto stesso che la sottoscrizione sia avvenuta in località Caserta, dove non c’è nemmeno mezzo caseificio e dove non pascola nemmeno una bufala, la dice lunga sul prestigio dei nostri imprenditori e dei produttori dell’area aversano – giuglianese. Un casertacentrismo che infastidisce ancor di più, se si pensa che il presidente “casertano” della Coldiretti, una delle più importanti organizzazioni degli agricoltori, è un aversano Raffaele Marradino, potrebbe fare qualcosa per decasertanizzare questo settore. Addirittura anche il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana ha sede da quelle parti nel casertano, a San Nicola La Strada, uno schiaffo alla logica, cosa c’entra quel paese con la nostra mozzarella nessuno lo capisce.