scalfarotto ivan “Caro Ivan, ti rivolgo queste poche righe per ringraziarti del prezioso lavoro che hai svolto nel ruolo di relatore della legge sull’omofobia. Mi rivolgo a te ben sapendo che il contributo più prezioso è stato di mettere a frutto le intenzioni e la volontà dell’intero gruppo del PD”. E’ quanto si legge in una lettera del capogruppo del Pd, Roberto Speranza, indirizzata a Ivan Scalfarotto.

 

“Per questo – prosegue Speranza nella lettera -, come Partito democratico possiamo essere fieri del risultato ottenuto. Per la prima volta un ramo del Parlamento ha approvato una norma ad hoc che riconosce in Italia l’esistenza, la dignità e il diritto di vivere pacificamente di una comunità (le persone LGBT) che fino a oggi non è stata riconosciuta in quanto tale”.

Speranza sottolinea come “ora, grazie al nostro impegno, l’Italia è al passo con l’Europa: l’odio contro queste persone costituisce un disvalore per l’intera comunità nazionale”.
“E’ un risultato che va tutto a merito della buona politica, giacché si tratta di una legge di iniziativa parlamentare”.
“Certo, in punto di diritto, e non solo, è ipotizzabile che il Senato introduca delle novità che comunque non dovranno stravolgere l’impianto complessivo licenziato dalla Camera”.

“L’approvazione è stata possibile anche a costo di forzare l’alleanza con il Pdl. Noi non volevamo mettere una bandiera, ma portare a casa un successo da condividere nella società: io credo che grazie al tuo lavoro e di tutto il gruppo del Pd sia stato possibile, lasciando anche alle altre forze parlamentari la possibilità di arrivare a condividere il risultato”.

“Respingiamo le accuse, del tutto ingiustificate da qualunque parte provengano, che ci vengono rivolte, molte delle quali sei stato oggetto diretto – conclude Speranza – Difendere il diritto delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender a vivere in libertà, in pace e in dignità è un messaggio che per la prima volta il Parlamento manda all’intero Paese. E lo fa grazie al prezioso lavoro tuo e del Partito Democratico, nel rispetto di tante e diverse sensibilità culturali presenti nel gruppo. E’ un merito che dobbiamo rivendicare con coraggio”.
{fcomment}

 

 

 

Di red