Liti in famiglia, botti illegali, soldi falsi e camorra, 48 ore di solita illegalità.
Tenta di uccidere la moglie: arrestato a Giugliano
Pasquale Sequino, un 74enne è stato stato arrestato a Giugliano. L’uomo, incensurato, nel corso di un litigio per futili motivi con la moglie Teresa, casalinga 69enne, le ha esploso contro 2 colpi di fucile da caccia calibro 12. La donna ha tentato in modo istintivo di proteggersi con le mani, e gli spari l’hanno ferita alla mano e al polso destro. A scongiurare il peggio, è stato l’intervento del figlio 46enne a impedire che è riuscito a disarmare il padre dopo una breve colluttazione, ed è stato lui a chiamare i carabinieri. La donna stata trasportata all’ospedale “San Giuliano” dove e’ stata sottoposta a un intervento chirurgico.
Botti illegali a Trentola Ducenta
La Guardia di finanza di Mondragone, ha sequestrato circa 4.500 botti illegali occultati in una cantina a Trentola Ducenta, lo scantinato era utilizzato come deposito e base per la detenzione e lo smercio di fuochi pirici. Il locale era nella disponibilità di T. P., 36 anni che è stato denunciato a piede libero.
Falsi euro: in carcere un 40enne di Casoria
Oltre 500 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Napoli, domenica nel corso di un posto di blocco sulla circumvallazione esterna in direzione Mugnano, i finanzieri hanno notato una Skoda Felicia SV, il cui conducente alla vista del posto di controllo ha cercato di deviare. A tal punto i militari insospettitisi hanno intimato l’alt, e nel corso del controllo hanno trovato nel portabagagli due scatole al cui interno c’erano 25 mazzette da mille banconote da 20 euro abilmente contraffatte. Oltre al sequestro delle banconote false, c’è stato anche l’arresto di C.M., 40 anni di Casoria
In galera il Papa dei Casalesi
Dopo due anni di latitanza, Giuseppe Papa, 56 anni di Villa di Briano, è stato catturato nella tarda serata di domenica a Sparanise (Caserta). La cattura è stata opera della Squadra Mobile, gli agenti hanno bloccato Papa nell’abitazione di una donna del luogo, G.E., 60 anni, denunciata a piede libero per favoreggiamento. Proprio qualche settimana fa, il boss era sfuggito ad un controllo della Squadra mobile nella zona di Villa di Briano. Papa è ritenuto capo del clan omonimo, che opera nel territorio di Sparanise e nei comuni limitrofi come referente del clan dei Casalesi. Era ricercato a seguito di due ordini di carcerazione, uno risale al 30 maggio scorso, è stato emesso dal tribunale del riesame di Napoli per concorso degli omicidi di Ubaldo Scamperti, avvenuto il 7 agosto del ’95 a Bellona e di Maurizio Scamperti avvenuto nello stesso giorno a Casal Di Principe. Il secondo provvedimento era stato emesso il 23 settembre scorso dalla Corte d’assise di Santa Maria Capua Vetere che, a conclusione del processo ‘Spartacus’, lo ha condannato a 12 anni di reclusione e confisca dei beni. Papa e’ anche imputato nel procedimento penale relativo all’omicidio avvenuto nel ’90 a Vairano di Giovanni Mandasi, l’uomo fu ucciso in quanto affiliato al contrapposto clan dei Bardellino.