La situazione peggiora di mese in mese ed è inaccettabile soprattutto in virtù dell’esclusione della cupola dall’ultimo intervento di ristrutturazione, effettuato in tutto l’arco del 2005, riguardante esclusivamente il tetto e costato agli aversani oltre un milione di euro. A seguito della poco chiara estromissione della cupola dal progetto di restauro del 2005 e delle continue proteste dei cittadini, sia per il disagio che per la vergognosa disattenzione dei politici verso il patrimonio aversano, l’amministrazione ha richiesto nuovi finanziamenti, pari a due milioni di euro, per avviare gli indispensabili interventi. Gli aversani che continueranno a chiedersi vanamente le motivazioni di una precedente scelta progettuale così poco comprensibile, ora quanto meno si aspettano una più corretta gestione dei nuovi fondi. In effetti sarebbe assurdo e se possibile ancor più riprovevole per la classe politica aversana, qualora con un importo totale di tre milioni di euro i cittadini fossero costretti a recarsi in chiesa con gli ombrelli aperti!
Ester Pizzo
Nella trecentesca chiesa dell’Annunziata, uno degli edifici più rappresentativi della città di Aversa, le funzioni continuano ad essere svolte sotto vere e proprie precipitazioni. Uno scrigno artistico che altrove sarebbe anche un gioiello turistico, da noi viene tenuto in un tale stato. Sono ben tre anni infatti che nei pressi dell’altare maggiore nelle giornate piovose, si verificano perdite consistenti dalla cupola, che determinano la formazione sulla pavimentazione di una sorta di laghetto, pazientemente oltrepassato dai fedeli intenti a ricevere la comunione eucaristica.