Sono state reintegrate pienamente le quattro docenti della Scuola primaria Statale di Colorno (Parma), il cui contratto a tempo determinato era stato rescisso unilateralmente dall’amministrazione scolastica, solamente perché a causa dei recenti eventi sismici l’edificio scolastico era stato chiuso anticipatamente. La Cisl Scuola aveva denunciato la grave ingiustizia chiedendo un intervento delle autorità preposte, perché nell’ordinamento non è previsto il licenziamento dei dipendenti che operano in zone colpite da terremoti.

Si trattava di un caso unico mai avvenuto in Italia inoltre, nel caso specifico di Colorno, era stato disposto che i docenti che lavoravano nella scuola interessata dalla chiusura, procedessero la loro attività, preparatoria degli scrutini di fine anno, nei locali della locale scuola secondaria (ex media) del paese. Ciò tranne per le quattro insegnanti assunte a tempon determinato. La Cisl di fronte a questa ingiustizia, che peraltro colpiva solamente dei precari, nonostante le resistenze iniziali di alcuni funzionari e dirigenti, aveva annunciato tutte le azioni legali del caso a tutela delle docenti interessate. Adesso finalmente l’ingiustizia è stata sanata.

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Occhio su Parma

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Numerosi cittadini campani consumatori dei prodotti dell’industria parmense, interessati alla realtà di Parma, ci hanno chiesto di fornire un’informazione minima inerente anche la città e la provincia ducale, noi ci proviamo specificando che non abbiamo preclusione di dialogo nei confronti di alcuno. Siamo ben consapevoli che tantissimi sono i nostri conterranei che sono elettori a Parma e provincia, altri pur non vivendo nel Parmense sono clienti delle aziende che producono nel territorio ducale, questi fattori saranno la stella polare della nostra sinergia. Consapevoli che la nostra area territoriale di riferimento “Aversa – Giugliano” è tra le più densamente popolate d’Europa, se non del mondo, che interessa molto a chi opera nei vasti mercati.


Di red