Si attenua la posizione giudiziaria del giornalista Gianlugi Guarino, finito in galera (al momento è l’unico giornalista in un paese occidentale), per “l’omesso controllo” relativo a vari articoli pubblicati da uno dei giornali dei quali è stato direttore, il Corriere di Caserta. Il presidente della Prima Sezione Penale del Tribunale di Salerno (foro competente perché lì ha sede la tipografia che stampa il giornale) Renata Sessa, ha depositato il provvedimento con il quale ha accolto la richiesta del difensore di Guarino, Raffaele Gaetano Crisileo.
Il cumulo di pene per un totale di 3 anni e 1 mese, così come determinato dal Pm Vincenzo Montemurro, è stato ridotto a 1 anno e 2 mesi. Il giudice ha riconosciuto che le condanne inflitte al giornalista, in parte sono state già scontate in passato con provvedimenti alternativi al carcere. Adesso spetterà al Giudice dell’Esecuzione e successivamente al Tribunale di Sorveglianza dare una diversa applicazione alla pena residua. Ciò fa sperare che il giornalista a breve esca dal carcere di Benevento. Gianlugi Guarino è stato arrestato lo scorso 9 luglio, purtroppo il giudice non ha potuto scarcerarlo in questa fase, in quanto ha già usufruito della pena sospesa ed anche dell’indulto, tutto questo per una serie di articoli scritti da altri, tra il 2002 ed il 2005. Se non avesse goduto dei benefici di legge avrebbe dovuto scontare addirittura 8 anni. E’ un fatto grave che per dei reati di opinione un giornalista libero sia in carcere, è la stampa nazionale, quella dei grossi nomi del giornalismo, tace. Il caso Guarino non serve a certi giornalistoni alla causa della loro remuneratissima e vanesia attività.

Di sa.pi.