Le diatribe della politica locale non ci piacciono, essa ha poco spazio su queste colonne, abbiamo scarsa considerazione di essa e dei suoi protagonisti, gente che non riesce a capire che la cultura, le ricchezze artistiche ed archittettoniche insieme al patrimonio enogastronomico del nostro territorio sono il vero volano delle nostra economia.

Un limite che ha avuto un’altra dimostrazione in questi giorni nell’Atellano, dove i dissensi di natura chiaramente politica, sorti tra il Sindaco di Sant’Arpino ed i rappresentanti dell’Associazione Culturale “Il Colibrì”, hanno fatto sì che saltasse “Pulcinellamente”, la Rassegna Nazionale di Teatro Scuola divenuta famosa e che attirava nell’Atellano molti nomi importanti, tra cui anche il Premio Nobel Dario Fo, il Comune non l’ha finanziata. Non ci interessano i motivi che sono alla base dello scontro tra Comune ed organizzatori, ma rinunciare alle opportunità portate dal turismo culturale è un investimento a perdere. Il Sindaco poteva far sì che ci fosse il finanziamento lo stesso, adottanto una strategia politica tale da non dare troppa visibilità ai suoi avversari, ma forse queste sono cose troppo sottili. A quanto pare sia questo Sindaco che i suoi “nemici” sono della stessa area politica la sinistra, eppure giocano all’autodistruzione anziché di onorare la promessa del governatore Bassolino, fatta l’anno scorso proprio durante la manifestazione di Sant’Arpino, di creare il Parco Archeologico dell’Antica Atella. Poveri noi.

Salvatore Pizzo