A San Marcellino ieri (giovedì) al plesso Scalo in via Garibaldi i giovani del Forum Giovanile, i dirigenti di Agrorinasce con l’Amministratore Delegato Giovanni Allucci, il Sindaco di S. Marcellino Pasquale Carbone, l’Assessore alla Pubblica Istruzione De Cristofaro incontreranno la scrittrice Adele Parrillo che ha presenta nell’occasione il suo libro “Nemmeno il dolore”, edito da Mondadori.
Il libro è una storia d’amore, di guerra e di diritti, un manifesto civile scritto con la penna leggera ma acuminata di una donna innamorata. Il dolore e l’umiliazione del dolore negato si sublimano in pagine di una sorprendente forza poetica, che trascinano il loro potente messaggio, il valore dell’amore e della persona al di là di ogni formula giuridica, con un’intensità che sarà difficile ignorare. ‘Siamo onorati di avere con noi Adele Parrillo – dichiara Giovanni Allucci – ed a noi sembra giusto ricordare la sua storia e quella della morte di altri 18 nostri concittadini avvenuta cinque anni fa in Iraq. Ma la storia di Adele è una storia che ha toccato la sensibilità di tutti – e continua a farlo oggi -, a prescindere di chi crede o meno ai Pacs. La storia di Adele è una storia che invita a far riflettere tutti ed a trovare soluzioni per far sì che non succeda più in Italia quello che tutti hanno visto durante la cerimonia di commemorazione della strage. Era il 12 novembre di cinque anni fa quando un attacco terroristico in Iraq uccise 19 italiano, di cui 12 carabinieri, 5 militari e due civili, uno di questi era compagno di vita della scrittrice, il regista e sceneggiatore Stefano Rolla, ma l’amore, per la legge italiana, non conta niente se non è sancito dal rituale del matrimonio. Così Adele si è trovata privata di qualsiasi diritto, "cancellata" dalla vita di Stefano. Colpita nel cuore e nella dignità ogni volta che qualche funzionario le diceva che il suo nome "non era nella lista". Fino a quando, in una scena umanamente straziante e politicamente scandalosa, è stata trascinata via di forza dalla cerimonia di commemorazione della strage.

Di red