L’appello di Leonardo Di Caprio ha ufficialmente bloccato un maxi-progetto elettrico in Cile per salvare la rana pehuenche. L’attore e attivista ha utilizzato la propria risonanza mediatica per denunciare i rischi di estinzione dell’anfibio, portando le autorità cilene a sospendere l’approvazione dell’infrastruttura energetica. L’animale difeso da Di Caprio è l’Alsodes pehuenche, nota come rana dal petto spinoso, vive esclusivamente nei freddi corsi d’acqua alpini della Valle del Pehuenche, una zona d’alta quota sulle Ande al confine tra Cile e Argentina. La specie è classificata come “in pericolo critico” in natura sopravvivono meno di 1.000 esemplari. Nel mirino degli ambientalisti e di DiCaprio è finito il progetto “Los Cóndores-Río Diamante”. Si tratta di una linea di trasmissione elettrica ad alta tensione ad opera di Enel Generazione Cile. L’opera prevede l’installazione di imponenti torri proprio nel cuore dell’ecosistema della rana.
A seguito del post di DiCaprio, che evidenziava come il piano avrebbe spinto la specie “sull’orlo dell’estinzione”, il Servizio di Valutazione Ambientale del Cile ha deciso di sospendere la seduta di approvazione fino a nuovo avviso. Gli scienziati e i conservazionisti non chiedono l’annullamento dell’opera, bensì una riprogettazione delle infrastrutture in una posizione alternativa che tuteli la biodiversità locale.