Continuano le polemiche dopo l’assurda discriminazione nei confronti della Federico II operata dalla Compagnia di San Paolo, l’organizzazione filantropica legata a San Paolo Banco di Napoli,

nei giorni scorsi l’assessore provinciale di Napoli Francesco Borrelli ha incontrato il presidente della Compagnia Franzo Grande Stevens, ma a quanto pare ciò non ha portato ad alcunchè di proficuo, lo si capisce da una dichiarazione di Borrelli: ”Le risposte fornite dai vertici della Compagnia di San Paolo non ci soddisfano. Franzo Grande Stevens ha solo provato a giustificare un atteggiamento discriminatorio che è sotto gli occhi di tutti. Sembra tanto il tentativo di mettere a tacere le polemiche”, ha aggiunto il presidente dei Verdi della Campania, Tommaso Pellegrino, per il quale ”restano ancora tanti dubbi da sciogliere”. ”Grande Stevens ha provato a distinguere la Compagnia e il San Paolo Banco di Napoli, ma questo non giustifica le cifre dei finanziamenti decisi nel 2005 che hanno penalizzato il Sud”, ha invece precisato il capogruppo dei Verdi nel Consiglio provinciale di Napoli, Rino Nasti. Continua intanto la raccolta di firme promossa dai ‘Giovani Verdi’, a cui hanno aderito anche la Confederazione degli studenti e ‘Dame’. ”Non basta certo un comunicato stampa, tra l’altro poco chiaro, a chiudere la vicenda soprattutto per quanto riguarda i fondi destinati all’Universita’ Federico II di Napoli”, hanno detto Rosario Pugliese, rappresentante di Confederazione degli studenti nel Coordinamento regionale delle Università campane e Roberta Inarta, una delle responsabili regionali dei Giovani Verdi, ribadendo che ”la raccolta di firme nelle facoltà dell’ateneo federiciano continueranno anche nei prossimi giorni e fino a quando non saremo ricevuti da Stevens”. Insomma le banche del Nord se rastrellano i nostri crediti devono capire che devono lasciare qualcosa anche al Sud, la colonizzazione bancaria è una cosa che non può continuare ad esistere.