Arrivano altre adesioni allo sciopero generale della scuola indetto per il 12 marzo indetto da Cobas e Cgil: anche l’Unicobas ha fatto sapere che aderisce alla giornata i protesta, quest’ultimo sindacato, attraverso il segretario Stefano d’Errico, ha lanciato "un appello a docenti, amministrativi e collaboratori della scuola", chiedendogli "di entrare in uno stato di agitazione permanente".
Il motivo della protesa è comune a tutti i sindacati gli oltre 132mila licenziamenti che il governo sta attuando. Di questi circa 57mila sono stati i posti tagliati in tutto il settore già dallo scorso mese di settembre. D’Errico rivolgendosi al personale scolastico dice: "Che non si collabori con il ministro. Non ci si impegni nelle attività facoltative e volontarie: gite, progetti, sostituzione degli assenti. Si rifiuti la pratica vergognosa della divisione delle classi – illegale vulnus al diritto allo studio – , invalsa perché hanno saturato le cattedre e non c’è più nessuno a disposizione".