I maggiori sindacati italiani, prima la Cisl Scuola e poi la Cgil, in merito alla difesa dei diritti acquisiti dalle migliaia di professionisti della scuola non stanno facendo una buona figura, del resto sono forze di governo a tutti gli effetti e non possono remare contro se stesse. Lo si è visto nelle ore successive al blitz del Governo, che alla Camera ha fatto passare allart. 66 della finanziaria una norma ordinamentale, e non di bilancio, che prevede la soppressione delle graduatorie permanenti per il reclutamento del personale scolastico a partire dal 2010, senza fare salvi i diritti acquisiti di coloro che sono in graduatoria nei successivi percorsi di reclutamento, che peraltro nessuno ha ancora definito.
Il primo sindacalista a diffondere le sue dichiarazioni è stato Francesco Scrima, segretario della Cisl Scuola, il quale ha dichiarato che per la sua organizzazione lobiettivo primario è il contratto nazionale, eppure gli abilitati in attesa sono 300mila e non tutti entro il 2010 saranno assunti. Una posizione rivista, quando si era capito che i sindacati della triplice così facendo stavano accelerando la loro progressiva perdita di peso tra i professionisti della scuola. I primi a dichiarare lo sciopero generale (per giovedì 7) contro limboscata sono stati Gilda e Snals, ai quali dopo si sono aggiunti anche i Cobas. Tutto questo quando nelle scuole, dove ci sono anche quelli che sono in graduatoria, tra poco si deve votare per il rinnovo delle Rsu. Da qui hanno capito che qualcosa dovevano fare, quindi la triplice ha indetto per il successivo lunedì 11 uno sciopero strano, solo la prima e lultima ora di servizio. Pur essendo forze di governo in qualche modo dovevano dare un segnale, ma il bello è accaduto mercoledì 29, quando si è espresso direttamente il numero uno della Cgil Guglielmo Epifani, che in un intervista rilasciata a Repubblica Tv ha detto: "Nel 2010, avremo ancora decine di migliaia di insegnanti precari e dunque penso che si possa spostare al 2012 o comunque trovare nel 2010 una sede per vedere a quel punto quello che succede ( ) ne restano fuori altri 50/70 mila che non possono essere considerati figli di nessuno". Una posizione chiara, ma comunque poneva un limite temporale e che non andava nella direzione di chiedere al governo di aggiungere la postilla di andare fino allesaurimento. Questo Epifani lo diceva mentre al Senato i partiti di maggioranza, pressati da più parti, cercavano di mettere una pezza allimboscata, accordandosi per trasformare le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento. Un emendamento che deve comunque passare al vaglio dellaula Alle dichiarazioni di Epifani è subito seguita una presa di posizione del deputato di Rifondazione Pietro Folena, il quale ha stigmatizzato la posizione del numero 1 della Cgil, facendo evincere il grave scontro celato ai media che stava avvenendo nellesecutivo (la Cgil è nel governo con due ministri e tre sottosegretari). Folena alla Camera si è visto non recepire il suo emendamento correttivo del limite temporale del 2010, con una scusa veramente goffa, si è parlato di errore di trascrizione del testo sul quale il Governo ha chiesto la fiducia, tanto che Rifondazione sentitasi maltrattata dagli alleati, ha posto al Senato la questione in modo chiaro, considerando il salvataggio delle graduatorie come un fatto fondamentale per dare il suo sì alla manovra. Non a caso il segretario Giordano lo aveva ricordato nella sua dichiarazione di voto espressa a Montecitorio, e quando è stato raggiunto laccordo che prevede la vigenza delle graduatorie fino allesaurimento, dopo che Epifani aveva chiesto fino al 2012, è intervenuto lo stesso leader di Rc ad annunciare la riuscita (almeno per ora) della sua battaglia politica. Ma ancor prima a rispondere al leader della Cgil era stato anche Folena, che in una nota ha detto: Non considero sufficienti le richiesta formulate da Guglielmo Epifani riguardo le graduatorie permanenti e il problema del personale precario della scuola. Chiedere di spostare dal 2010 al 2012 la scadenza delle graduatorie o di trovare nel 2010 una sede per verificare quello che succede significa lasciare per alcuni anni nellincertezza decine di migliaia di lavoratori che hanno contribuito a reggere la scuola pubblica. E quando si tratta di diritti acquisiti, come in questo caso, lincertezza non può esserci. Mi pare un passo indietro rispetto alle richieste che lo stesso Epifani aveva formulato solo pochi giorni fa. Un botta e risposta tutto interno alle sinistre sulla pelle di gente che lavora, mentre il centro destra se ne stava a guardare silente. Dopo che si è saputo che laccordo era stato trovato in Commissione Bilancio, sul sito della Cgil scuola, di cui è leader Enrico Panini, è comparsa una nota in cui si leggeva: La soluzione individuata in queste ore dai partiti della maggioranza per cancellare la norma della Finanziaria per il 2007, che prevede il superamento delle graduatorie permanenti dal 2010, rappresenta un primo segnale positivo alle nostre richieste. Ferma restando la necessità di verificare la formulazione dellemendamento, conveniamo con la trasformazione delle attuali graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento salvaguardando i docenti precari già inseriti e tutti coloro che hanno maturato in questi mesi i requisiti per accedervi. Ma Epifani non voleva che rimanessero fino al 2012? A questo punto abbiamo contattato lufficio stampa della Cgil che ha insistito sul fatto che le posizioni di Epifani e Panini fossero le stesse, ma stando alla chiarezza di quando vanno scrivendo e dicendo non pare che siano sulla stessa linea. Gatta ci cova. Più abilmente Francesco Scrima era intervenuto in un convegno a Bari, dove cera anche il Ministro Fioroni, dove aveva chiesto di salvaguardare le graduatorie permanenti. Dopo laccordo cè stata anche una dichiarazione del Sen. Giuseppe Valditara di An, che rivendicava per il suo partito il merito dellaccordo raggiunto. Beh, allemendamento non cè nessuna firma di senatori di Alleanza Nazionale. Eppure An fino a quel momento ha lasciato che difendere i diritti dei 150mila scippati fosse solo un esponente giovanile, Gianmario Mariniello, mentre tutto il resto della Cdl ha taciuto complice del governo e di quei sindacalisti dalle posizioni ondivaghe. La Gilda degli insegnanti ha lamentato, e questa volta a torto, che il governo continuerebbe a tacere sulla questione, in realtà mercoledì a Bari il Ministro Fioroni aveva annunciato la nascita delle graduatorie ad esaurimento. Certo cè da avere poca fiducia, bisogna vigilare sui lavori del Senato affinché non ci siano altri colpi bassi, le lobby universitarie interessate al ritorno economico che comporta la formazione, a numero chiuso ed a pagamento, dei neo docenti sono in agguato.
Salvatore Pizzo