Beni per due milioni di euro sono stati sequestrati dalla polizia al clan Verde di Sant’Antimo. Il provvedimento e’ stato eseguito venerdì dagli agenti della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Questura di Napoli, su ordine del Tribunale di Napoli. Il decreto è stato notificato ad Antonio Liquori, detto ”crocche”, 33enne ritenuto affiliato alla cosca capeggiata da Francesco Verde, detto ”O’ Negus”. Liquori e’ il nipote di Antonio Verde, detto ‘Capuzzella”.

Il decreto di sequestro è stato emesso su proposta del Questore ”formulato a seguito di intensa e prolungata attività di indagine – dice in una nota della Questura – svolta dalla Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali, che ha consentito di svelare che i profitti conseguiti illecitamente dall’uomo, sono stati reimpiegati, nell’acquisto di immobili intestati a prestanome”. Sono stati sequestrati: un edificio, costituito da quattro lussuosi appartamenti e un seminterrato; un terreno situato a Sant’Antimo, contrada Friano; in altro terreno situato a Sant’Antimo, localita’ Ponte di Friano (al confine con Aversa), sul quale e’ stato edificato illegalmente un fabbricato.

Di red