Il pacchetto sicurezza, appena licenziato dal Governo nella sua prima convocazione napoletana, sarebbe stato accolto favorevolmente dalla maggioranza degli italiani. Almeno secondo un campione intervistato da ISPO, lIstituto di indagine statistica diretto da Renato Mannheimer. La maggioranza degli intervistati si è dichiarata favorevole al mix di provvedimenti con una quota superiore al 60% nel bacino del centro sinistra e del 90% in quello del centro destra a conferma della elevatissima sensibilità al tema della criminalità.
Un fenomeno quello della microcriminalità – segnala Fabio Massimo Cantarelli (nella foto) presidente del Consorzio Agrario di Parma che di campagne se ne intende – che secondo il rapporto della Direzione Investigativa Antimafia, aggredisce anche le campagne comportando un giro daffari di circa 7 miliardi e mezzo di euro. Una cifra impressionante che dà conferma e misura delle nostre individuali percezioni. La cosiddetta criminalità rurale si manifesta in furti di attrezzi agricoli che vengono, spesso riciclati nei paesi dellEst, in furti di gasolio dai serbatoi posti in cascinali abbandonati ma anche in incendi dolosi. Ciò determina un clima emozionale di insicurezza anzi, di paura fra le persone, soprattutto quelle più anziane. Lo stesso ISTAT, in una delle sue rilevazioni, ha constatato per esempio come il 55% dei residenti nei piccoli centri, abbia dichiarato grande difficoltà nel raggiungere i presidi delle forze dellordine. Una percentuale ben più marcata rispetto agli abitanti dei centri urbani. Per questo Cantarelli sostiene che per difendere le campagne, bisogna incrementare listituzione di ronde da parte dei comuni, composte da persone qualificate, come gli ex appartenenti alle forze dellordine.