Sono pochi gli esponenti politici del nostro territorio che realmente incidono nelle questioni nazionali dei partiti politici di cui fanno parte, e tra quelli che a Roma “contano qualcosa” c’è sicuramente Stefano Graziano, responsabile degli enti locali dell’Udc.
Anche lui come gli altri politici, pur essendo favorevole alla Provincia di Aversa, ci tiene a rispettare ciò che trasmette quel dettato normativo che ci impone di sottostare alla Provincia di Caserta che noi speriamo possa essere soppressa al più presto. Ecco cosa dice Graziano:
Dottor Graziano, lei tra quelli che nell’aversano sono impegnati in politica è uno dei pochi, se non l’unico, a ricoprire un ruolo di primaria importanza nell’organizzazione nazionale di un partito, secondo lei da cosa deriva questo deficit di classe dirigente?
Non è un deficit vero e proprio, è una mancata valorizzazione della stessa. È mancato in questa Provincia un vero gioco di squadra. Sono certo però, che c’è una grande voglia di riscatto, avendo questa Provincia, risorse umane sia in termini di qualità che in termini di quantità, nei diversi settori della società, per poter competere sul piano sia nazionale che internazionale.
La nostra area territoriale è sottoposta ad una potestà provinciale che non ci appartiene, mi pare che l’Udc sia favorevole alla Provincia di Aversa, perchè non inaugurare una federazione del partito ad Aversa che non sia sottoposta a quella casertana, che agisca in maniera sinergica sulla nostra conurbazione territoriale: quell’aversana, giuglianese, atellana e casalese-liternese?
Io sono favorevole, da cittadino e da iscritto all’ UDC, all’istituzione della Provincia di Aversa. L’UDC, è un Partito Nazionale, strutturato su basi provinciali ed è ovvio che non si può immaginare di realizzare una realtà di partito, fino a quando Aversa non diventa Provincia, diversa da quella Casertana. Tuttavia, ritengo che l’agro aversano ha le risorse umane per candidarsi a guidare la politica dell’UDC della Provincia di Caserta.
Lei è stato un rappresentante storico degli studenti universitari, secondo lei le classi dirigenti locali hanno sfruttato bene la presenza di una risorsa così importante per Aversa e l’aversano?
C’è bisogno di maggiore integrazione tra l’Università e le città in cui è insediata. Finchè ciò non accade, è chiaro che c’è un basso utilizzo di queste risorse. Sono certo, però, che nel tempo migliorerà e questo sviluppo dell’Università sarà certamente volano economico dell’intera Provincia.
L’imprenditoria locale è fatta di molti imprenditori edili, e molti di loro si pongono con degli standard antiquati, ci possiamo aspettare da suo partito un’opera "pedagogica", che faccia capire a chi ha voglia di impegnarsi che il nostro territorio può offrire una diversa redditività con lo sfruttamento delle peculiarità, culturali, enogastronomiche e monumentali?
Io penso che l’opera “pedagogica”, come la chiama lei, debba essere fatta dal partito, questo sì, ma anche dalle Istituzioni complessivamente. È chiaro che su questo, ci vuole un maggiore impegno di tutte le realtà sociali ed economiche e della classe dirigente della Provincia.
Si dice che lei è un big della politica destinato a crescere, qual’è il futuro di Graziano?
Ho sempre inteso la politica come un servizio ai cittadini e allo Stato e sono stato abituato a lavorare sempre per la soluzione dei problemi. Aggiungo di sentirmi un soldato del partito e un manovale della politica per cui qualunque sia il ruolo che in futuro mi verrà affidato lo svolgerò sempre con questi punti cardine e comunque in generale il futuro deve appartenere per me alla naturale evoluzione di un percorso lungo di militanza e di impegno.
Il centro da noi è spesso disunito, tuttavia non è azzardato pensare per Aversa ad un polo di centro che corra per le prossime comunali, è azzardato parlarne?
Penso proprio, su questo tema, che sia prematuro parlarne.
Permetta una domanda da gossip, un giornale ha scritto che lei la scorsa estate, sulla spiaggia di Gaeta, faceva di tutto per farsi notare da una fanciulla, ci è riuscito? Chi è la ragazza?
Come lei ha detto, è un gossip.
Salavatore Pizzo