LOrganizzazione Mondiale della Sanità ha chiarito che la nostra zona infestata dalle discariche abusive, gestite da camorristelli locali che, a prezzi stracciati, vi occultano i rifiuti tossici provenienti da industrie dellopulento nord, è gravata da una spropositata diffusione delle patologie tumorali, ma questi masti nonostante il problema riguardi anche loro ed i loro parenti continuano imperterriti ad alimentare questo fenomeno criminale detto anche delle ecomafie, nemmeno la crisi che la Campania sta vivendo a a causa della mancanza di siti legali sembrea dissuaderli.
Laltro ieri ben 700mila tonnellate di rifiuti sono andate in fiamme in unarea già molto discussa, sita tra il comune di Parete e Giugliano, quella della società Resit il cui imprendtore di riferimento, Cipriano Chianese, a causa delle vicende monnezzare in passato è stato anche arrestato. Il fuoco si è esteso su di unarea di 2 chilometri quadrati. Nella zona si è diffuso un odore acre, nei dintorni cè la terra di quella che era la Campania Felix, unarea che produce la Mozzarella di Bufala, che è il luogo in assoluto dove in Europa si producono più fragole ed albicocche (le cosiddette crisommole), dove fiorisce la Mela Annurca, a quattro passi dalla zona flegrea, dal litorale domitio ed a ridosso del Lago Patria e dellantica Liternum. Una miniera doro che questi camorristi non sanno sfruttare, preferiscono dedicarsi ai rifiuti illegali ed alle case abusive. Lincendio è doloso, la discarica Resit è sotto sequestro e già nellagosto del 2003 fu oggetto di un episodio simile, quando andarono in fiamme 50mila ecoballe. Intanto i vigili del fuoco in queste ore sono impegnati a spegnere i roghi appiccati da chi dà alle fiamme i cumuli di spazzatura accumulati intorno ai cassonetti, aggiungendo ulteriore inquinamento allagonia di una regione, i comuni maggiormente interessati sono stati Melito e SantAntimo.
Salvatore Pizzo