La burocrazia, quindi i burocrati, che appensantiscono non poco le attività del Ministero della Pubblica Istruzione ne hanno fatta un’altra: il 21 giugno è stato pubblicato il decreto relativo all’aggiornamento delle graduatorie d’istituto degli insegnanti, quelle da cui i dirigenti scolastici attingono il personale per le sostituzioni del personale temporaneamente assente, comprese matenità e paternità.

Al decreto firmato dal Minsitro Fioroni, che fissa la data del 23 luglio quale termine per la presentazione delle domande da parte degli interessati, è allegata la solita farraginosa modulistica concepita in astruso stile burocratico nella migliore tradizione, di chi da chi invece dovrebbe contribuire alla formazione di un Pese efficiente. Fin quì siamo alle solite procedure concepite dai burocrati, poi i ministeriali si sono accorti di aver compiuto qualche errorino, e quindi con il decreto già in vigore e senza modificare il termine del 23 luglio, con un provvedimento (e non con un altro decreto di pari livello), datato 26 giugno hanno sostituito parte della modulistica viziata da errori. Nel frattempo chi nei cinque giorni precedenti ha usato quella “vecchia” e non lo sa o chi l’ha già inconsapevolmente ritirata e non lo sa, rischia di trovarsi in difficoltà per il futuro. Il direttore generale del “Dipartimento per l’Istruzione, direzione generale per il personale della scuola, ufficio III”, Giuseppe Fiori, nel suo provvedimento correttivo fa riferimento ad un “errore materiale” contenuto a pagina 13 del Modello A2, dove nella parte che riguarda i titoli di rpeferenza, alla lettera Q, c’è “una descrizione errata che dà luogo alla preferenza”. Poi hanno reso “più chiara” la nota numero 9 del Modello B, quella che riguarda le sanzioni alle quali si va incontro quando si rinunciano o si abbandona una supplenza. Un pastrocchio che giustamente rischia di alimentare del contenzioso in una situazione già complessa. C’è chi potrebbe essere danneggiato, avendo compilato i moduli che nei cinue giorni antecedenti lo stesso ministero ha distributo, e magari a seguito dei contenziosi bisognerà sostituire i docenti quando già hanno preso servizio. Il Ministro  Giuseppe Fioroni (nella foto) perchè non interviene e sanziona questi burocrati che con i loro errori creano questo tipo di situazioni? Quando si parla di qualità della scuola, gli insegnanti sono solo l’ultimo anello della catena, ma la gente non lo sa. La Corte dei Conti dovrebbe sanzionare direttamente i responsabili di questi errori che creano non solo disservizio, ma anche contenzioso e possibili esborsi di soldi pubblici. Ci vuole gente nuova negli uffici del Ministero, il Ministro prenda provvedimenti. Del resto lo stesso decreto per le supplenze d’istituto era stato emesso con una chicca, i burocrati nella parte delle incompatibilità, hanno inserito anche il caso di chi è sato cancellato dall’Albo degli Insegnanti, ma l’Albo non esiste!

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