Beppe Grillo è oramai la vera opposizione nel nostro Paese, riesce a trascinare più gente lui che qualsiasi partito politico o sindacato. Il "V-day" da lui indetto sabato ha trascinato in piazza 50mila persone nella sola Bologna, cuore della manifestazione. L’iniziativa, lanciata il 26 giugno a Bruxelles davanti al Parlamento europeo, ha toccato quota 300 mila firme, di cittadini che chiedono una legge che faccia uscire dal Parlamento i 25 parlamentari condannati in via definitiva,

e che venga varata una legge che impedisca l’elezione per chi è stato condannato e chi è in attesa dell’esito della Cassazione. Non c’erano bandiere, qualcuna goliardica che c’era è stata arrotolata su espresso invito del comico genovese, che dal palco di Piazza Maggiore ha arringato la folla, che nonostante fosse un bel sabato di sole è accorsa da tutta Italia ad ascoltarlo per un intero pomeriggio. Ga esordito dicendo: "Questa è una nuova Woodstock", poi ha letto i nomi dei 25 deputati "da cacciare da Camera e Senato". Un plauso è stato rivolto al giudice milanese Clementina Forleo, che vuole usare le intercettazioni che riguardano la Bnl. "Ho portato a Prodi il contributo di migliaia di persone che dicono cosa si aspettano da queste primarie. E lui mi ha sorriso chiudendo gli occhi", ha detto. Poi parlando di Giuliano Amato ha detto: "Dov’eri quando facevi il cassiere del partito socialista e parlavi di legalità, quando eri presidente dell’antitrust e intanto ci sfuggivano di mano il caso Parmalat e i bond argentini". Di Clemente Mastella ha detto che "ogni mattina legge il mio blog e mi scrive una risposta. Vi rendete conto il ministro di giustizia che dialoga con un comico. Ma ce lo vedi Brown in Inghilterra che parla con Mister Bean tutti i giorni?". Grillo è colpito da Veltroni che "dice tutto e il contrario di tutto, non sa niente di politica ambientale" , ha anche definito Sergio Cofferati come "un funzionario di partito". Sul palco si sono alternati gruppi musicali, a tecnici come l’architetto Massimo Majowiecki, che ha spiegato "come i nostri politici svendono il nostro territorio". Sono stati trasmessi i video di sostegno di Ligabue, Alessandro Bergonzoni e Biagio Antoniacci. C’e stata anche una nota poco bella, è stato criticato Marco Biagi, il giuslavorista assassinato dalle Br e l’ex magistrato Libero Mancuso, attuale assessore a Bologna ha detto: "Ho lasciato la piazza perché hanno insultato il nome e la memoria di Marco Biagi e di altri esponenti politici". Grillo ha anche letto alcuni passi de “Gli schiavi moderni”, il libro composto dalle testimonianze di numerosi precari che “subiscono” le leggi sul precariato e che si può scaricare direttamente dal blog. Con Piazza Maggiore erano collegate ben 179 piazze italiane e almeno 30 città straniere tra cui Barcellona, Calgary, Chicago, Madrid, New York, San Francisco. Alla fine Grillo ha detto: "Non hanno capito niente. I partiti sono incrostazioni della democrazia. Bisogna dare spazio ai cittadini. Alle liste civiche. Ai movimenti. Viviamo in partitocrazia, non in democrazia".

Salvatore Pizzo