I politicanti quelli di maggioranza e quelli delle opposizioni compiacenti, insieme ad una parte della magistratura, ce la stanno mettendo tutta per screditare gli insegnanti, da mesi per giustificare il taglio di 84mila 431 docenti hanno iniziato una vera e propria campagna maltrattandoli, mortificandoli, facendoli sentire dei fannulloni che lavorano in uno “stipendificio” fatto di gente che non lavora.
Molti docenti sono meridionali, quindi secondo questi politicanti hanno anche il torto di sottoporre al martirio i bambini del Nord, e quando lavorano al Sud, dove la politica mantiene le scuole nel degrado strutturale, hanno persino la colpa di essere poco preparati. Un sistema giudiziario e politico che se la prende con il corpo docente dà ad intendere che vede la categoria come nemica, se i politicanti in quanto tali hanno uno scopo ben preciso: fare cassa massacrando chi ha pochi mezzi per difendersi, risulta incomprensibile ed inaspettato l’appoggio indiretto che sta loro fornendo la magistratura, quella penale specialmente, la quale con un tempismo perfetto sta sfornando dei provvedimenti che fanno a pugni col buon senso: prima la Cassazione ha sentenziato che minacciare di bocciatura un alunno che non studia è reato, poi un Gup di Palermo che ha ritenuto di rinviare a giudizio quattro insegnanti, con il parere contrario della Procura, ritenendo fondata la loro complicità nella molestie sessuali che un bulletto di 12 anni avrebbe compiuto nei confronti di una compagna di classe, la loro colpa sarebbe stata quella di ‘non avere vigilato’ e quindi impedito all’alunno di compiere dei toccamenti lascivi. Cosa avrebbero dovuto fare per prevenire, avere la sfera di cristallo? Quale potere avevano dopo l’accaduto, se non possono nemmeno minacciare bocciature? Il ragazzino ha meno di 14 anni e non è imputabile, ma un altro giudice magari avrebbe rimesso gli atti al Pm per verificare eventuali altre responsabilità. Dando per buona la tesi che i docenti non abbiano vigilato, nel caso specifico l’educazione fornita al ragazzino che si comporta in quel modo, è compatibile con un corretto esercizio della patria potestà?
Salvatore Pizzo