Una rete territoriale per promuovere la Mozzarella di Bufala dal nome eloquente “Orobianco”, sembrava un’idea positiva affinchè, finalmente, vi fosse un’adeguata pubblicizzazione del prodotto principe che caratterizza la nostra enogastronomia, la “regina dei formaggi”, potenzialità economica di alta qualità che è sicuramente da sfruttare bene e meglio di come si è fatto fino ad oggi, invece si è partiti in maniera oltraggiosa per la dignitità della nostra tradizione e della nostra cultura, quella millenaria della normanna Aversa.

Lo scopo che si propone “Orobianco” dovrebbe portare a guardare all’Europa e al mondo, invece questi se nè sono andati a presentarlo a Caserta, se nè sarebbero potuti andare pure a Roccannuccia, avrebbero fatto più bella figura. Nonostante quella cittadina non c’entrasse nulla con l’iniziativa, i nostri amministratori le hanno regalato a spese nostre uno spot gratuito e nemmeno richiesto. Oramai le persone che ci ritroviamo nei nostri enti sono fissati per quella località, eppure sono nati nell’Aversano la cui gente rivendica di essere liberata da quella pseudo potestà provinciale, impostaci in nome della legge in sfregio all’autodeterminazione dei popoli. Caserta non solo è discutibilmente una città elevata a capoluogo di provincia, ma ce la dobbiamo sorbire anche quando se nè potrebbe fare tranquillamente a meno. La triste sceneggiata casertana della giunta comunale di Aversa si è consumata l’altro ieri sera, al Teatro di Corte della Reggia di Caserta, dove insieme ai comuni di Cancello Arnone e Mondragone è stata presentata l’iniziativa Orobianco. Addirittura un comunicato del Comune di Cancello Arnone parla esplicitamente di “Mozzarella di Bufala Dop della Provincia di Caserta”, loro forse non abitano nella Piana del Volturno, Aversa forse non è la città principale dell’Aversano, del Casalasco, dell’Atellano e del Liternese, Mondragone non è sul Litorale Domitio, no devono dire Caserta! Chissà cosa gli passa per la testa a questi amministratori, sono proprio filo casertani, come se la Fiat pubblicizzasse la Ford. A Caserta e dintorni non c’è nemmeno una bufala nè un caseificio, già è assurdo che il Consorzio di Tutela per la Mozzarella di Bufala abbia sede in una località incocepile relativamente alle sue funzioni istituzionali, a San Nicola La Strada, altro comune attaccato a quell’amaro capoluogo. Un Consorzio che peraltro considera Campania anche il Basso Lazio e parte della Puglia, e questi continuano a renderci scendiletti di Caserta. Serviva un teatro? Aversa ne ha tre. Il Cimarosa sarebbe stato ottimo per consarare quel binomio cultura e agroalimentare quale volano della nostra economia, invece nulla, hanno preferito dire al mondo “Caserta”. Con questo mesto inizio hanno presentato marchio e contenuti del protocollo d’intesa tra i tre enti. “Questo accordo è la prima risposta al problema di riconoscibilità del settore lattiero caseario bufalino del nostro territorio”, spiega Psqualino Emerito, sindaco di Cancello ed Arnone, che anzichè dire “Mozzarella Aversana e della Piana del Volturno” , così parla dell’iniziativa, dice che essa: “Dà il via libera ad interrelazioni istituzionali per la realizzazione di azioni congiunte tese alla promozione e alla commercializzazione della mozzarella di bufala del casertano(!). Si tratta di una strategia di marketing territoriale che riteniamo indispensabile per la valorizzazione di un prodotto di eccellenza che non ha eguali. Il logo è un fiore che anticipa lo sviluppo di una realtà e che si identifica perfettamente con le finalità del nostro progetto. Per il Comune di Aversa c’era Nicola De Chiara, Assessore alla Cultura, si è appecoronata a Caserta dalla sera alla mattina, in pochi minuti si è rimangiato tutta la sua storia, lui che è stato Assessore per il Comune di Aversa con delega alla “Provincia di Aversa”, lui che è stato il fondatore del periodico che si batte per Aversa provincia ha fatto questo, una delusione pesante, l’ennesima che soportiamo. Se non fosse stato scritto in un comunicato ufficiale avremmo stentato a credere che si trattasse di parole sue: “(…) I Comuni che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa hanno l’obiettivo di superare tutti gli individualismi per puntare al rilancio del territorio con un prodotto, quello della mozzarella di bufala, che può diventare un volano per l’economia dell’intera provincia casertana(…)”. Che verogna il rappresentante della cultura aversana che riconosce con normalità la provincia casertana. Il sindaco di Mondragone, Alfredo Ugo Conte, nemmeno ha citato Litorale Domitio dove la sua città sorge, ha detto che: “E’ un passo importante, perché è la prima volta che tre Comuni, tra l’altro dislocati in aree diverse della provincia di Caserta (che pugno nello stomaco! ndr), si mettono insieme per un progetto di rilancio del territorio e per promuovere la mozzarella di bufala, prodotto conosciuto in tutto il mondo”. Per adesso nel mondo hanno pubblicizzato Caserta. “Orobianco” sarà anche protagonista alla XXX Festa della Mozzarella di Bufala Campana D.O.P. in programma il 4 ed il 5 Agosto a Cancello ed Arnone. Due serate all’insegna della degustazione della mozzarella e degli altri prodotti di bufala, tra cui la famosa carne di bufalotto, e di tanti spettacoli dal vivo”. Meno male che la festa non l’hanno fatta a Casapulla!

Nella foto Nicola De Chiara, novello filo casertano