Il comparto pubblica istruzione sta vivendo momenti di caos che non sono dovuti agli operatori, ma ai politicanti che affrontano i problemi e le questioni connesse al settore senza sapere di cosa parlano. La decisione di cacciare oltre 141mila operatori scolastici in tre anni non è solo un dato tecnico, ma è da ricercare anche nel fatto che i candidati al parlamento non rispondono agli elettori ma a ras poltici che li hanno inseriti nelle liste, dove non si vota per preferenza ma per simbolo, poi a questo si aggiunge la babele comunicativa di questi giorni.
Gli organi di stampa hanno dato come vigente il regolamento sulla valutazione degli alunni, varato dal Consiglio dei Ministri, senza nemmeno rendersi conto che esso dovrà essere emanato dal Presidente della Repubblica, tutto perchè nelle redazioni arrivano le notizie da “fonti ufficiali”, e sulla base dell’autorevolezza della fonte non si verifica un bel nulla dando tutto per scontato. La chicca più bella sta nel fatto che nessuno si è accorto di una contraddizione in termini, su quello che è stato detto sulla valutazione degli alunni nella scuola primaria (quella che abbiamo sempre chiamato elementare), lo schema di regolamento all’articolo 2 dice che essa è di competenza collegialmente dai docenti contitolari della classe, contemporaneamente il comunicato stampa dice che: “Gli alunni saranno valutati dall’insegnante unico di riferimento”. Il lettore si faccia una propria opinione, sotto proponiamo la parte del regolamento interessata e il punto del comunicato stampa:

REGOLAMENTO
 
Valutazione degli alunni nel primo ciclo di istruzione
1. La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata nella scuola primaria
dal
docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe e, nella scuola secondaria di
primo grado, dal consiglio di classe presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con
deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza.
 
Comunicato:
Scuola Primaria (scuola elementare)

Nella scuola primaria gli alunni saranno valutati dall’insegnante unico di riferimento.
La valutazione terrà conto del livello di conoscenza e del rendimento scolastico complessivo degli alunni nelle singole materie.

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articolo di Salvatore Pizzo