Con la rappresentazione teatrale di domenica 4 giugno de Lalbergo del Silenzio di Eduardo Scarpetta, portata in scena nella Sala Splendore dal gruppo teatrale dellAssociazione San Tammaro anche le sere del 2 e 3 giugno, si è conclusa la rassegna teatrale Primavera a teatro, organizzata dallassessorato agli Spettacoli del Comune di Villa Literno. Anche questa tre giorni ha riscosso un vero successo da parte del pubblico della cittadina, che si è mostrato attento e di particolare gusto teatrale: la cittadinanza di Villa Literno si mostra di pronta risposta quando di scena è la cultura e lo spettacolo di primordine. La prima tre giorni della rassegna teatrale è stata il 23-24-25 aprile con Il morto sta bene in salute, giallo comico noir in due atti di Gaetano Di Maio, con la regia di Vincenzo Sagliocchi, portata in scena dal gruppo teatrale Villa Literno Ensemble. Il 19-20-21 aprile è stato il turno della magnifica rappresentazione di e fuori nevica!, commedia di Vincenzo Salemme per la regia di Ferdinando Sorbo.
La divertente pièce di Scarpetta Lalbergo del Silenzio è un susseguirsi di malintesi, paradossi, situazioni scabrose, battute, risate e doppisensi. La pièce simpernia sullintreccio fra due coppie di sposi: il protagonista Felice Sciosciammocca (tipico personaggio scarpettiano, lhomo neapolitanus, simbolo cioè di un tipico interclassismo, nel quale l’allegro superamento delle due antitesi feudali miseria e nobiltà era in sostanza un far trionfare temi utilitaristici, elusivi dei problemi sul tappeto dal ’60 in poi, oggetto di allegorie buffonesche e ciniche, demistificazione ed al tempo stesso consacrazione delle due opposte categorie pseudosociali) si è sposato per interesse con una anziana vedova, Rosina, ma è attratto da una piacente vicina, Concetta, invece maritata con Michele, un anziano architetto e perito del tribunale, che non soddisfa la giovane donna come vorrebbe. Dopo che Felice convince Concetta a seguirlo per una notte nell Albergo del Silenzio, iniziano i guai. Infatti, qui, incontrano per uno strano caso della sorte il marito di Concetta, chiamato per una perizia a verificare se esistano o meno degli spiriti malefici nellalbergo. La rappresentazione è arricchita da una serie di personaggi che rendono lintreccio e la trama più complessi, fino al lieto fine. Eduardo Scarpetta (Napoli, 13 marzo 1853 – 29 novembre 1925) fu uno dei più importanti attori e autori del teatro napoletano tra la fine dellOttocento e i primi del Novecento. Specializzato nel tradurre nel dialetto napoletano moltissime pochade francesi (come appunto Lalbergo del Libero Scambio, divenuto nel 1896 LAlbergo del Silenzio), la sua commedia più celebre, Miseria e nobiltà è paradossalmente anche l’unica originale del suo repertorio. Vanta una carriera lunghissima di commediografo (dal 1875) interrotta bruscamente da una celebre causa intentatagli da Gabriele dAnnunzio nel 1904. Padre di un numero altissimo di figli (riconosciuti e non) oltre a Vincenzo Scarpetta, vi sono i celebri Eduardo, Peppino e Titina De Filippo, che non riconobbe mai. Eduardo Scarpetta visse nel teatro e per il teatro, egli scrisse per far ridere a ogni costo, aggirando la mente, saltando a piè pari le meditazioni del pensiero, consapevole che solo lilarità potesse offrire alluomo l’occasione, la possibilità e il mezzo per difendersi dalla ripetitività del quotidiano e dai suoi meccanismi che demoliscono i sogni, le aspirazioni, la volontà stessa. Per Scarpetta solo il teatro possiede gli strumenti per costruire unoasi devasione, arrivando a forzare imprevedibilmente il ruolo e i limiti della fantasia. "Qui rido io" si legge sulla facciata della sua villa di Napoli e il suo teatro è proprio questo: un geniale pretesto per scatenare i muscoli del viso e tendere quelli della pancia in un riso irrefrenabile, senza filtri o mediazioni, senza agganci della mente che celebrino un qualsiasi substrato intellettuale, per questo il suo è un riso esorcizzante e liberatorio. In pratica, il bilancio con cui si chiude la rassegna teatrale di Villa Literno, vista laffluenza e i contenuti proposti è ottimo, pertanto si spera che questo progetto teatrale, specialmente in prossimità dellestate, possa essere progetto pilota e motore culturale trainante anche per altre cittadine, Aversa compresa.
Nicola Palumbo