Depositi di rifiuti speciali e pericolosi sono stati scoperti dai carabinieri di Napoli e Caserta, durante un blitz in Terra dei Fuochi, che ha portato alla denuncia di 69 persone per reati ambientali, al sequestro e o alla sospensione di ben 34 attività che operavano illegalmente.
Denunciati a Giugliano un geometra e un operaio già noti alle forze dell’ordine, direttore dei lavori e impiegato di una ditta appaltatrice di lavori presso uno store in allestimento in un centro commerciale. I due sono responsabili di aver realizzato una discarica abusiva a cielo aperto, sversandovi i rifiuti provenienti dai lavori.
A Sant’Antimo invece, è stata scoperta dai carabinieri la gestione di rifiuti non autorizzata in un locale soppalcato, con l’avvio di attività di raccolta e smistamento di metalli senza alcuna autorizzazione.
Ancora nel comune di Sant’Antimo, due uomini del posto in 2 officine avevano dato vita a un’attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Rinvenuti numerosi pezzi di autovetture (rifiuti speciali), batterie usate, guarnizioni, filtri, fusti di fluidi oleosi, detergenti e scarti di plastica.
A Qualiano scoperto un calzaturificio avviato abusivamente in un seminterrato, dove le acque reflue venivano gettate direttamente nelle fogne. Riscontrate anche emissioni in atmosfera pericolose. Nel seminterrato trovati dai militari rifiuti di ogni genere.
Il titolare di una ditta di confezionamento di abiti situato a Grumo Nevano è stato invece, trovato con 11 lavoratori irregolari su 18. Sospesa l’attività.
Sempre a Grumo Nevano, una ditta per la vendita e sostituzione di pneumatici era sprovvista dell’autorizzazione per la gestione della raccolta e lo smaltimento degli pneumatici. Il titolare è stato trovato con il registro di carico e scarico dei rifiuti tenuto in maniera incompleta.
Incompletezza del registro di carico e scarico dei rifiuti anche in un’azienda per la realizzazione di abiti da uomo. Cinque persone denunciate per immissione di fumi in atmosfera e 3 per abusivismo edilizio. Sequestrati 2 locali adibiti ad autolavaggio e carrozzeria senza autorizzazione.
Nel corso dei servizi a Villa Literno sorprese 2 persone che all’interno di uno stabile in disuso stavano appiccando il fuoco a rifiuti speciali di varia natura.
A Parete, nei pressi del cimitero cittadino, due compattatori trovati a sversare sul manto stradale il percolato prodotto dalla compattazione dei rifiuti, che avrebbe dovuto essere smaltito presso un sito dedicato. Sei persone sono state denunciate per reati ambientali di vario tipo e 4 attività sospese (con la scoperta di 27 lavoratori a nero).
Denunce anche ad Aversa, Casal di Principe, San Cipriano D’aversa, Lusciano e Trentola Ducenta.