La Cassazione ha ritenuto legittima la scarcerazione di Alessandro Forni, imprenditore parmigiano, coinvolto in un’inchiesta relativa ad un presunto giro di mazzette che riguarda gli appalti del verde pubblico conferiti dalla multiutility di Parma Enia (oggi Iren). Le indagini hanno coinvolto anche l’imprenditore di Casal di Principe Francesco Borriello e Nunzio Tannoia, un funzionario della stessa Enia.
Borriello è agli arresti domiciliari. Un altro indagato, Gian Luca Allodi ha patteggiato 2 anni, con la garanzia della sospensione condizionale della pena. Il processo a Borriello inizierà il 14 gennaio prossimo. Intanto la vicenda giudiziaria si arricchisce di un giallo: il Procuratore di Parma, Gerardo Laguardia, ha segnalato due marescialli dei Carabinieri ai competenti organi disciplinari, perchè pur essendogli stato ordinato, oralmente, come ha riferito lo stesso magistrato, di non proseguire indagini a carico di Forni, perché “se ne stava già occupando la Guardia di Finanza”. I due militari avrebbero lo stesso interrogato Forni almeno in un caso, sarebbe interessante capire cosa gli hanno chiesto. I verbali sono stati acquisiti dalla Procura della Repubblica di Parma, adesso i marescialli sono stati trasferiti nella vicina Reggio Emilia.