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La polizia ha catturato il superlatitante Michele Zagaria. Il numero uno dei Casalesi si nascondeva in una abitazione in via Mascagni  aCasapesenna, nel Casertano, suo paese d’origine. Il boss era ricercato da 16 anni, più volte le forze dell’ordine erano arrivate vicine all’arresto. La polizia ha dovuto scavare in un bunker per poterlo arrestare.

12.47 – Il blitz scattato alle tre

Alle tre della scorsa notte è iniziato il blitz degli agenti della squadra mobile di Caserta a cui ha collaborato la squadra mobile di Napoli con gli agenti della sezione criminalità organizzata. “Siamo andati in via Mascagnia a Casapesenna – dice un poliziotto – convinti che Michele Zagaria fosse lì e che lo avremmo preso”.

12.46 – GRASSO: “TAGLIATA LA TESTA AI CASALESI”

“Con la cattura di Michele Zagaria si è certamente tagliata la testa dei Casalesi, l’unica rimasta dopo l’arresto di Antonio Iovine”. Lo dice il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, commentando l’arresto di Michele Zagaria.

12.42 – Zagaria si è arreso e consegnato

“Basta, non sfondate, sono qui. Mi arrendo”. Quando ha capito che non c’era più nulla da fare la voce di Michele Zagaria si è sentita dal sottosuolo mentre invocava la polizia di non sfondare più il pavimento perché si sarebbe consegnato spontaneamente.

12.41 – Pm a boss: “E’ finita”

“Come mi ha insegnato il mio maestro Franco Roberti, è finita”. Il pm della Dda di Napoli Catello Maresca si è rivolto così, nel bunker di Casapesenna, al boss Michele Zagaria, appena arrestato, ricordando l’ex capo dei magistrati antimafia di Napoli, oggi alla guida della procura di Salerno. “E’ finita”, ha convenuto il boss.

12.38 – Zagaria appare molto invecchiato

Michele Zagaria, il superlatitante appena arrestato, viene trasferito in questi momenti in questura a Napoli. Il boss appare molto invecchiato rispetto alle ultime foto e agli identikit diffusi negli ultimi tempi.

12.36 – Procuratore capo: “E’ stato un bel regalo…”

“Un meraviglioso regalo, hanno mantenuto la promessa”: così il procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, ha commentato l’arresto. Lepore dopodomani saluterà i colleghi e andrà in pensione dopo sette anni di incarico. “Ringrazio tutte le forze dell’ordine e i miei sostituti: mi avevano promesso questo arresto e hanno mantenuto l’impegno”.

12.28 – Il boss ai pm: “Ha vinto lo Stato”

Le prime parole che il boss Michele Zagaria ha rivolto ai magistrati della Dda che l’hanno raggiunto nel bunker sono state ironiche: “Avete vinto voi, ha vinto lo Stato”.

12.24 – Zagaria colto da malore

Zagaria, uscito dall’abitazione, è stato colto da malore. Per questo è intervenuta un’ambulanza del 118. Detto “Capastorta”, il capo dei Casalesi è l’ultimo del clan a essere catturato.

12.23 – Scene di giubilo tra i poliziotti

Quando c’è stata la certezza che nella villetta c’era il superaltitante Michele Zagaria l’entusiasmo ha preso i poliziotti che partecipavano all’operazione e si è manifestato in grida, pacche sulle spalle e abbracci.

12.18 – Dopo 16 anni Zagaria in manette

Zagaria, ammanettato dopo 16 anni di latitanza, sta per essere condotto negli uffici della squadra mobile di Caserta. L’arresto è stato eseguito dal dirigente della squadra mobile casertana, Angelo Morabito e dal dirigente della sezione di Casal di Principe Alessandro Tocco e dagli agenti della sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Napoli.

12.15 – ARRESTATO MICHELE ZAGARIA

12.08 – Dda: “E’ Zagaria”

La Dda ha confermato che l’uomo individuato in un bunker sotterraneo a Casapesenna èil superlatitante Michele Zagaria. L’uomo è ancora chiuso in un bunker sotterraneo e nessuno ha potuto ancora vederla in volto. Tuttavia, parlando con gli agenti della polizia, ha confermato di essere Zagaria. Il paese di Casapesenna, del quale Zagaria è originario, è interamente circondato da poliziotti.

Di red