“La conferma dell’autorizzazione da parte del Consiglio dei Ministri di 16700 assunzioni nella scuola è un ulteriore e già previsto passo avanti nella riorganizzazione del sistema scolastico.” Questa dichiarazione che è uscita lo scorso 17 dicembre dal Ministero della Pubblica Istruzione, la quale è ancora sul sito dello stesso dicastero, ha fatto esultare una parte dei precari della scuola che
danni vengono sfruttati con incarichi a tempo determinato, senza essere assunti in maniera definitiva. Molti hanno creduto che con il Natale, qualcuno a Roma fosse diventato più buono passandosi la mano per la coscienza, stabilizzando una parte, seppur esigua, di personale. In realtà la comunicazione si è rivelata beffarda. Non c’è stato nemmeno il tempo di brindare per la lieta notizia, quando si è capito che il riferimento era alle assunzioni avvenute lo scorso settembre, le quali solo adesso secondo le astrusità della nostra burocrazia sono state ratificate dal consiglio dei Ministri. Peccato che nei comunicati questo non è stato precisato, così se i precari e gli operatori della scuola se ne sono ben presto accorti, i giornalisti sono caduti facilmente nell’errore annunciando la notizia come “fresca”, così tanta gente ha creduto che si trattasse di una notizia “vera”. Della serie quando la comunicazione non è acqua.
Salvatore Pizzo