La spavalderia della cosiddetta “Provincia di Caserta” è sempre più insopportabile. Quell’inutile consesso, emblema degli sprechi italici, al quale un’assurda suddivisione amministrativa del territorio ha dato una certa potestà anche sul nostro comprensorio, pretende di avere voce in capitolo persino sull’amministrazione della giustizia. Quel consiglio provinciale si è dato una certa importanza, votando all’unanimità una mozione contro l’istituzione del tribunale di Napoli Nord (Aversa e Giugliano).
Una vergogna inudita, un’invasione di campo perpetrata da quel consesso che ha pretese davvero altisonanti, né fanno parte anche alcuni soggetti nati nell’Aversano, nel Casalasco, nel Liternese e nell’Atellano, evidentemente hanno preso tutti la residenza a Caserta, visto che vanno lì ad assecondarne i capricci vanesi di quella località. Dicono di dover difendere il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, innanzitutto esso con la costituzione del nuovo tribunale verrebbe valorizzato con uno snellimento enorme del lavoro. Si fosse lamentato il Consiglio comunale dell’antica città del Foro che sulla vicenda avrebbe più titolarità a dire qualcosa, sarebbe anche accettabile, ma che starnutiscano istituzioni decentrate allocate in uno pseudo capoluogo che nulla ha a che vedere con la faccenda pare assurdo. Il nuovo Tribunale riguarda il nostro territorio, che così facendo almeno sotto il profilo giudiziario verrebbe amministrato più omogeneamente. Qualche giorno fa il sindaco di Caserta pretendeva di allocare lì la nuova sede giudiziaria, adesso l’idea è un’altra: vogliono che essa non venga realizzata, il senso della misura proprio non gli confà. Il consesso casertano ha avuto anche l’appoggio di una certa avvocatura, ma che paura hanno del “Foro di Aversa e Giugliano”?
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