Dopo 23 anni Aung San Suu Kyi ha finalmente ritirato a Strasburgo il Premio Sakharov per la libertà di espressione conferito dal Parlamento europeo. La leader dell’opposizione birmana ha poi ricordato l’importanza del Premio e degli scritti del dissidente sovietico, a cui è intitolato il premio, per poi concludere chiedendo il sostegno e la solidarietà dell’Europa.
Ha detto. “Spero che sarete nostri amici nel nostro continuo sforzo per assicurare i diritti democratici. Abbiamo bisogno di istruzioni, di sanità, della libertà e del diritto di forgiare il nostro destino, di poter decidere cosa sia meglio per noi stessi”.
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